
Il Comune di Reggio investirà, nel triennio 2017-2019, 80 milioni di euro in opere pubbliche, 43 milioni nel solo 2017. Per finanziare il piano triennale degli investimenti, presentato oggi in Municipio, il Comune venderà, per la prima volta, una quota parte delle azioni Iren extra-patto di sindacato, cioè quelle vendibili senza modificare il peso societario di Reggio e il controllo pubblico della multiutility.
Si parla di un valore stimato in 14 milioni di euro, di questi 10 saranno destinati a investimenti e 4 per l’estinzione di debiti derivati da finanziamenti contratti con la Cassa depositi e prestiti in anni in cui i tassi erano maggiori di quelli attuali. Da notare che il controvalore delle azioni Iren di proprietà del Comune, alla quotazione del 31 gennaio 2017, è pari a circa 149 milioni di euro, di cui 47 milioni potenzialmente vendibili e 102 milioni bloccati dal patto di sindacato.
Il Programma triennale di opere pubbliche e investimenti, varato in questi giorni e parte integrante del Bilancio 2017 in fase di costruzione, prevede per il 2017 oltre 32 milioni di euro di nuovi lavori (in netto aumento rispetto ai 13 milioni di nuove opere pubbliche del piano adottato nel 2016). A questi si aggiungono 11 milioni di altri nuovi investimenti non contenuti nel Piano delle opere pubbliche per un totale di circa 43 milioni.
Se poi si considerano gli investimenti attuati in collaborazione con altri soggetti grazie a risorse pubblico-private quali ad esempio i 32 milioni di risorse pubblico-private in Stu Reggiane per il Parco Innovazione e le azioni di riuso e rigenerazione del quartiere Santa Croce e 18 milioni previsti attraverso il Piano nazionale aree urbane e periferie destinate all’area Nord, si raggiungono quasi 100 milioni di nuovi investimenti.
Il Piano triennale investimenti è finanziato, inoltre, per oltre 22 milioni di euro da contributi esterni. Tra i vari interventi, vengono finanziati la riqualificazione di tre piazze e diverse vie del centro storico, le strade “bretella” di Rivalta e del Parco Ottavi, nuove ciclabili, manutenzioni straordinarie per i beni comuni, come scuole, parchi, strade, edifici pubblici. Opere che nell’80% dei casi – stima il sindaco Luca Vecchi – vedranno la luce entro la fine del suo mandato.
Con questo massiccio Piano di investimenti, il Comune vuole dare “forza e concretezza ad una strategia urbana sostenibile, che pone la città Reggio Emilia al centro dell’area Mediopadana e fa appunto dell’innovazione il driver, la guida, su cui si posizionano e corrono i principali assi di sviluppo: attrattività, trasferimento di tecnologia per lo sviluppo d’impresa, rigenerazione urbana, innovazione sociale e cultura, creatività e apprendimento permanente”.
Da questa idea di fondo, discende il Piano degli investimenti 2017, finanziato con “una manovra – spiega il Comune – che inverte definitivamente la rotta e segna una svolta nella individuazione delle fonti di finanziamento, coerente con le politiche di riduzione del consumo di suolo messe in atto negli ultimi anni. Gli oneri di urbanizzazione, derivanti da nuove urbanizzazioni, infatti costituiscono solo una parte marginale delle risorse, che per larga parte derivano da contributi pubblici (europei, nazionali e regionali), dal coinvolgimento diretto di soggetti privati e dalle estinzione anticipata di debiti in grado di liberare nuove risorse per il presente e il futuro”.