Educazione circolare, fabbricazione digitale, stampa 3D, tecnologia applicata alla didattica sono solo alcuni dei temi che l’architetto e designer Francesco Bombardi affronterà nell’incontro dal titolo “Digital education… a Bomba” – aperto al pubblico e gratuito – che si terrà giovedì 20 ottobre (ore 19-21), presso il Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro (in via Emilia San Pietro 44/c) a Reggio Emilia.
Bombardi condividerà le sue esperienze professionali con la community di innovatori digitali “Digital Freaks”, a partire da “Make in Chiostri – Imparare Facendo”, il progetto ideato e realizzato in collaborazione con il Laboratorio Aperto, orientato all’acquisizione di competenze digitali e sociali (STEAM – Science Technology Engineering Art Mathematics), che ha coinvolto 265 bambini e 27 insegnanti degli Istituti scolastici di Reggio Emilia.
Nell’occasione è possibile visitare la mostra “Design in a box”, allestita negli spazi del Food in Chiostri fino a venerdì 21 ottobre, con le installazioni realizzate dai bambini che hanno partecipato a “Fabulous Plastic”, workshop dedicato alle tematiche ambientali e al processo di riciclo della plastica, basato sul making digitale e il design come opportunità di apprendimento di competenze trasversali e competenze digitali.
Nel 2021 il Laboratorio aperto ha lanciato una call for ideas da cui è nato un progetto, i “Digital freaks”, una community di innovatori digitali che hanno l’obiettivo di diffondere la cultura digitale e tecnologica, mettere in rete conoscenze sociali, economiche e tecnologiche e sviluppare competenze innovative orientate all’inclusione e al riuso etico.
Bombardi, docente di Industrial Design a Reggio Emilia presso il Dipartimento di Ingegneria di UniMoRe e co-direttore del Master in Design for Food del Politecnico di Milano, dal 2015 si occupa di progettazione di spazi per la Ricerca e Sviluppo e Laboratori per le Scuole. Progetta la piattaforma del Food Shuttle di Cirfood, e iVulcani per Coopselios. Dal 2020 collabora con il Laboratorio Aperto per la sperimentazione delle metodologie del design e della fabbricazione digitale, progettando opportunità di apprendimento sui temi della sostenibilità ambientale, della scienza e della scienza in cucina.