Manifattura Tabacchi, opportunità da non mandare in fumo

Ancora Manifattura Tabacchi al centro del dibattito politico. Che fine farà quest’area dismessa di circa 6 ettari, con i suoi 16 fabbricati e i suoi oltre 100mila metri quadrati di superficie? Cosa deciderà il Consiglio comunale? Sarà approvata la variante urbanistica proposta dalla proprietà e adottata dalla Giunta, che prevede di fare di quest’immensa area un nuovo quartiere residenziale, recuperando alcuni edifici alla loro funzione commerciale, direzionale e alberghiera e abbattendone altri per far posto a due o tre “torri” residenziali di 20 piani? Se ne discuterà domenica 26 febbraio al Teatro Puccini di Firenze, unica realtà attiva rimasta insieme all’asilo nido, (ma il Teatro è sotto sfratto e l’asilo nido è in procinto di essere spostato altrove) in un convegno pubblico promosso da Sel, con i residenti del quartiere 1, i consiglieri comunali e di quartiere, le associazioni, gli ordini professionali, alla presenza dell’assessore alle Politiche del territorio del Comune di Firenze, Elisabetta Meucci. «Per Sel il piano presentato dalla proprietà non rispecchia le potenzialità dell’area, il valore storico degli edifici, parte dei quali sarà abbattuto, né tantomeno tiene conto delle problematiche della realtà di un quartiere priva di spazi pubblici o aperti al pubblico, un’area residenziale densamente abitata di quasi 35 mila abitanti –  ha spiegato oggi Tommaso Grassi, consigliere di Sel, presentando l’evento – La città nei prossimi anni potrebbe cambiare volto se il Comune decidesse di non rinunciare, a causa della crisi, a progetti di ampio respiro. Sono molte in città le aree dismesse, un totale di 1 milione di metri quadrati, prive di una funzione qualificante. Anche la Manifattura Tabacchi potrebbe diventare più di una semplice ristrutturazione, ma una vera opportunità, da non mandare in fumo».

 

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