Essere solidali, in questi giorni difficili, ha significato trasformare “magicamente” una società chiusa nei nuclei familiari, in una società aperta all'altro, al benessere comune, non solo personale.
Il Palazzo Comunale è stato il luogo dell'incontro e il personale pubblico ha offerto sostegno, aiuto e attenzione oltre qualsiasi orario ufficiale o regola contrattuale. Tutti abbiamo agito con un unico obiettivo, con un unico cuore: tornare alla normalità, evitare i disagi a chi è più debole, a chi era in difficoltà.
Sento il dovere come Sindaco di riconoscere la straordinaria umanità di tutti i miei concittadini. Lo dico con la certezza che la nostra forza stia proprio in questa coesione sociale, presente ogni giorno, esaltata nei momenti di bisogno. (Com.)