Giornata della memoria, i 1.821 nomi della deportazione toscana

In occasione del Giorno della Memoria 2012, abbiamo deciso di ricordare in maniera indelebile la Storia della Deportazione nella nostra regione. Grazie al fondamentale lavoro di ricerca della Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato, dell’Associazione Nazionale Ex Deportati Politici nei Campi Nazisti (ANED) e della Comunità Ebraica di Firenze, siamo riusciti a raccogliere in un elenco i 1821 nomi della deportazione toscana, tra i quali 857 ebrei e 964 deportati politici. Si tratta di uomini, donne e bambini arrestati da nazisti e collaborazionisti fascisti nel periodo della Repubblica Sociale Italiana e dell’occupazione tedesca, dall’autunno del 1943 alla primavera del 1945, e deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti: Auschwitz, Mauthausen, Dachau, Bergen Belsen, Buchenwald, Flossenbürg, Ravensbrück e molti altri.  Abbiamo deciso di ricordare questi toscani – per nascita, residenza, arresto o detenzione – con una targa, forse per la prima volta in Italia, assolutamente trasversale, perché il dolore non ha colore politico o professione religiosa: tra queste persone si trovano ebrei, spesso interi nuclei familiari, arrestati e destinati al genocidio nell’ambito della cosiddetta “soluzione finale della questione ebraica”, e deportati politici arrestati perché partigiani, resistenti, scioperanti ma anche rastrellati in modo indiscriminato, finiti tutti nel sistema concentrazionario nazista gestito direttamente dall’apparato delle SS germaniche. Nell’elenco,rigorosamente alfabetico, abbiamo voluto contrassegnare con un asterisco i sopravvissuti al momento della liberazione: purtroppo soltanto circa il 9% degli ebrei e circa il 30% dei deportati politici. Non volevamo, con questa targa, mettere un punto definitivo nel computo dei nomidella deportazione toscana – come ovunque in Europa, il numero e i nomi delle vittime non potranno mai raggiungere una precisione assoluta – ma ci sembrava importante realizzare un monumento che ricordasse sempre, e non solo in occasione del Giorno della Memoria, quanto è accaduto. Appositamente abbiamo scelto un luogo che fosse di passaggio e di frequentazione da parte del maggior pubblico possibile, cosicché ogni persona che passi dalla Galleria delle Carrozze, alzando gli occhi, possa vedere, ricordare e riflettere.  Alla cerimonia di inaugurazione che si terrà il 27gennaio alle 10, in Palazzo Medici Riccardi (ingresso da Via Cavour 5) saranno presenti il Presidente della Comunità Ebraica, Guidobaldo Passigli,il Presidente della Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato, Marco Romagnoli, il Presidente dellaSezione ANED di Firenze, Alessio Ducci, e un importante testimone,sopravvissuto al campo di sterminio di Mauthausen, Marcello Martini.

Andrea Barducci, presidente della Provincia di Firenze

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