Pitti, da Usa e Far East le risposte per rilanciare il tessile

Il ministro stamani non ha presenziato di persona all'inaugurazione della rassegna internazionale della moda maschile, ma ha inviato una lettera che vuole essere un messaggio di speranza per il settore e per l'intera economia nazionale. "Il Governo sta lavorando – ha dichiarato – perché il nostro Paese, superata la fase del necessario consolidamento dei conti pubblici, possa tornare in modo sostenibile e duraturo alla crescita".
Nella piccola e affollata Taste Lounge della Fortezza da Basso è andata in scena la consueta presentazione di Pitti Uomo, che quest'anno vanta 1072 marchi in vetrina, oltre alle 74 collezioni donna di Pitti W alla Dogana: un anno fa i buyer dall'Italia e dal mondo furono oltre 23mila. Le risposte più attese vengono dagli Usa e dal Far East, dove gli ultimi dati indicano una crescita delle vendite, oltre che dagli altri Paesi emergenti. "Bisogna investire su creatività e nuove piattaforme commerciali – ha spiegato Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine – per dare una mano alle Pmi che non hanno l'energia e la forza finanziaria per creare una propria distribuzione, per distribuire meglio nei nuovi Paesi. Perché ci sono Paesi fantastici, dall'Uzbekistan al Kazakistan, che stanno esplodendo, con decine e decine di compratori che stanno arrivando a Pitti. E in Giappone, nonostante lo tsunami e le difficoltà, l'economia ha ripreso: i giapponesi hanno comprato dalle aziende italiane con un +20%".
Più in generale, per rilanciare le aziende del tessile-abbigliamento tricolore "bisogna passare dalla medicina, dal salasso, al ricostituente", ha detto il presidente di Sistema Moda Italia, Michele Tronconi, parlando delle politiche del governo Monti, e chiedendo l'eliminazione dell'Irap per aiutare la competività delle aziende. Per rilanciare la Fortezza, invece, Pitti Immagine e il Centro di Firenze per la moda italiana chiedono che gli enti locali vadano avanti col piano di recupero: un punto sul quale il sindaco di Firenze Matteo Renzi, alla cerimonia di apertura, ha ribadito l'impegno per il 2012.

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