Nella giornata di oggi, mercoledì 20 febbraio, presso la sede fiorentina dell’Assessorato regionale alle Attività produttive, lavoro e formazione, si sono incontrati l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, i rappresentanti della Provincia di Livorno e dei Comuni di Livorno e Collesalvetti, nonché i rappresentanti sindacali di Trelleborg, Gbl, Ceramiche industriali e Novaol. Le tre aziende operano nel settore della chimica, che nel Livornese è in particolare sofferenza a causa della crisi economica. La Trelleborg produce guarnizioni industriali, mentre la Gbl opera in un ramo della Trelleborg stessa. I sindacati e le istituzioni locali hanno chiesto alla Regione, quanto a queste due aziende, che vengano rispettati i patti siglati dalla Trelleborg con la Gbl, i quali prevedono la continuità occupazionale per tutti i lavoratori passati alla nuova azienda. Circa la questione di Ceramiche industriali, invece, Simoncini ha ribadito che l’interesse della Regione è quello di mantenere la storica azienda sul territorio livornese e che, a questo fine, è già stato fissato un incontro con i sindacati e l’azienda. Sulla questione della Novaol, un’azienda che produce biodiesel e che ha circa 35 lavoratori, le preoccupazioni vengono dal possibile acquisto da parte di una società indonesiana, la Masol. Per questo l’assessore regionale ha auspicato un incontro con l’azienda, che dovrebbe tenersi al più presto. In totale nel Livornese sono un centinaio i posti di lavoro a rischio nel comparto della chimica e per questo Regione, istituzioni locali e sindacati hanno pattuito di creare un tavolo permanente dedicato proprio a questo settore e che dovrà essere convocato ogni volta che si presentino situazioni di crisi aziendali.
20 Febbraio 2013
Crisi del comparto chimico nel Livornese: a rischio 100 posti di lavoro
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