Il Cna World China è uno strumento pensato per sostenere la qualificazione e la tutela del lavoro, oltre che per rafforzare l’export delle produzioni pratesi e toscane sul mercato cinese, fondamentale per il futuro del manifatturiero. L’assessore regionale alle Attività produttive, lavoro e formazione, Gianfranco Simoncini, ha presenziato oggi, sabato 2 febbraio, a Prato all’accordo che ha sancito la costituzione di questo raggruppamento di imprese cinesi. Si tratta del primo esempio del genere in Italia e, a dire il vero, questo non stupisce. A Prato, infatti, la presenza cinese è sensibilmente superiore che in altre parti del nostro Paese. Negli ultimi decenni, ha spiegato Simoncini, lo scenario sociale, politico ed economio mondiale è completamente cambiato e si sono aperti nuovi grandi mercati, grandi masse di persone si sono mosse e si stanno muovendo e ciò determina delle opportunità di sviluppo che devono essere colte, cercando di scongiurare il rischio di chiusura e di rifiuto verso le comunità che vengono a lavorare e produrre sul nostro territorio. Per questo la Regione Toscana ha ritenuto che servissero politiche ed interventi volti a favorire l’integrazione sociale ed a combattere l’illegalità, accompagnando l’azione di controllo con iniziative che favoriscano la diffusione della conoscenza delle normative in vigore. Dopo l’esperienza dei circoli di studio, Prato si lancia dunque in una nuova sfida per l’integrazione, anche economica, della comunità cinese presente sul territorio. La costituzione del Cna World China si inserisce nel quadro del “progetto Prato” assieme al Centro italo-cinese, che sarà costituito a Prato per diventare uno strumento con cui garantire una forte presenza dei prodotti italiani sul mercato cinese.