La Procura di Grosseto, competente per le indagini sul naufragio della Costa Concordia nelle acque dell’isola del Giglio, ha notificato un avviso di conclusione delle indagini a Pierluigi Foschi, presidente di Costa Crociere nel periodo in cui avvenne il naufragio. Foschi è accusato, in relazione alla tragedia del 13 gennaio 2012 in cui persero la vita 32 persone, di non aver verificato le certificazioni obbligatorie per il personale di bordo, ma anche di non aver effettuato dei controlli volti a stabilire se l’equipaggio della Concordia avesse effettivamente i requisiti per le mansioni che gli erano state affidate. L’ex presidente di Costa Crociere, dunque, dovrà rispondere delle sue responsabilità nella vicenda, che sono di tipo amministrativo e relative al personale di bordo.
1 Febbraio 2013
Naufragio Concordia: l’ex presidente di Costa Crociere fra gli indagati
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