Sono state annunciate stamani a Prato due grandi mostre per il nuovo Museo di Palazzo Pretorio, che finalmente dopo vent'anni tornerà ad essere il cuore della vita culturale di Prato. Con la partecipazione di: Kosme de Barañano, curatore della mostra "L'arte di gesso: la donazione Jacques Lipchitz a Prato", Andrea De Marchi e Cristina Gnoni, curatori della mostra "Da Donatello a Lippi. Officina pratese", stamani è stato illustrato il ricco programma espositivo del 2013. Sono intervenuti, tra gli altri: Roberto Cenni Sindaco di Prato, Anna Beltrame Assessore alla Cultura, Cristina Scaletti Assessore alla Cultura della Regione Toscana
Sarà un museo bello da visitare, innovativo grazie alle tecnologie multimediali, capace di valorizzare i capolavori della sua collezione, ma anche di promuovere Prato, offrendo una possibilità di sguardo sull'intero patrimonio artistico della città. In occasione della tanto attesa riapertura del museo il Comune organizza nel 2013 due grandi eventi espositivi all'interno delle sale del palazzo. In primavera, con la mostra L'arte di gesso si potranno ammirare le opere del grande scultore Jacques Lipchitz, i cui eredi hanno scelto Prato e il suo Museo quale sede per l'importante donazione.
L'arte di gesso La donazione Jacques Lipchitz a Prato. A cura di Kosme de Barañano, Dal 23 marzo al 26 maggio 2013. Museo di Palazzo Pretorio. L'importante nucleo di opere che costituisce la donazione, comprende 21 sculture di gesso e 43 disegni realizzati dal maestro in vari periodi della sua prolifica vita di artista e saranno esposti dopo un accurato lavoro di restauro eseguito dall'Opificio delle Pietre dure. Le sculture costituiscono una rara e completa testimonianza della creatività dell'artista che, come tutti gli scultori, una volta definita l'opera, attraverso il disegno e un primo modello in gesso, ne consegnava la realizzazione a grandi dimensioni, in marmo o metallo, ad artigiani di fiducia.
La mostra consente di vivere, quasi in presa diretta, la genesi delle monumentali realizzazioni di Lipchitz, dallo schizzo dell'idea iniziale, al disegno via via più definito e particolareggiato, al concretizzarsi dell'opera nello studio e tra le mani del Maestro, in gesso o in creta. Tra le opere in mostra il modello del monumentale cancello della Roofless Church costruita nel 1960 dall'Architetto Philip Johnson in Indiana. Il visitatore potrà ammirare il magnifico portale, ricomposto nelle dimensioni reali utilizzando i materiali originali. Conclusa l'esposizione temporanea, le opere saranno esposte all'interno della collezione permanente del Museo di Palazzo Pretorio.
A settembre il momento magico della storia dell'arte della città sarà, per la prima volta, documentato da una grandiosa esposizione a Palazzo Pretorio: Da Donatello a Lippi Officina pratese . Dal 14 settembre 2013 al 13 gennaio 2014 Museo di Palazzo Pretorio. Una grande mostra fa rivivere uno dei momenti magici dell'intera storia dell'arte italiana, quello vissuto nel Quattrocento dalla città di Prato quando qui operarono molti tra i maggiori artisti italiani dell'epoca. Per questa mostra, curata da Andrea De Marchi e da Cristina Gnoni Mavarelli, tornano in città capolavori creati in quegli anni e oggi dispersi in musei di mezzo mondo. La mostra è promossa dal Comune di Prato, con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Prato, e la collaborazione di Mondo Mostre, tra i principali organizzatori di eventi culturali in Italia.
Intorno alla fabbrica della prepositura di Santo Stefano (poi cattedrale) presero forma imprese memorabili, da annoverare fra gli episodi più singolari ed affascinanti del primo Rinascimento. Per il pulpito destinato a mostrare la reliquia della Sacra Cintola, per gli affreschi della cappella dell'Assunta e della cappella maggiore, per altri arredi vennero chiamati artisti della grandezza di Donatello, Michelozzo, Maso di Bartolomeo, Paolo Uccello e Filippo Lippi. A loro va aggiunto il figlio di fra Filippo, Filippino, che da Prato prese le mosse e a Prato tornò a lavorare da anziano.
La mostra vuole offrire, attraverso una scelta di opere tutte di grande qualità, alcuni squarci di luce su queste personalità, per aiutare a capire meglio quanto a Prato di loro è rimasto. Al tempo stesso si prefigge alcune operazioni esemplari di ricostruzione di opere che erano a Prato e che sono state smembrate, riunendo predelle e pale ora divise fra i musei pratesi e le collezioni straniere (l'Assunta di Zanobi Strozzi dipinta per il Duomo, ora a Dublino, e la predella del Museo di Palazzo Pretorio; il capolavoro del Maestro della Natività di Castello, la pala di Faltugnano ora nel Museo dell'Opera del Duomo, la cui predella è spartita fra la National Gallery di Londra e la Johnson Collection di Philadelphia). Saranno così riportati a Prato capolavori che si trovano in importanti musei stranieri, come la pala di Budapest di Fra Diamante, proveniente dall'oratorio di San Lorenzo, con un doveroso omaggio al genio di Filippino Lippi, grazie alle opere della giovinezza e del suo ritorno a Prato nella piena maturità artistica
Nella primavera del 2014 è prevista l'apertura della collezione permanente nel rinnovato Museo di Palazzo Pretorio. (com)