Sinalunga (Siena) – Sono stati i carabinieri di Sinalunga, insieme agli ispettori del lavoro, a scoprire “l’ingaggio”: gli immigrati irregolari cinesi venivano reclutati da alcuni connazionali a Firenze e dirottati come lavoratori al nero presso un’azienda agricola della Valdichiana. Paga: meno di tre euro all’ora. Orario lavorativo: circa 11 ore al giorno. I prodotti agricoli venivano poi venduti sui mercati di Firenze e Prato. I denunciati sono due: il proprietario dell’azienda agricola e un uomo di origine cinese che risiede a Prato. L’operazione dei carabinieri è seguita ad alcune settimane di indagini. Per i tre cinesi irregolari è scattato il provvedimento di espulsione. Oltre alle due denunce è stata applicata anche una sanzione amministrativa per oltre 15mila euro.
5 Luglio 2014
Lavoro nero, immigrati irregolari cinesi come operai agricoli
1 minuto di lettura