Pisa – Continua la battaglia giudiziaria dopo l’approvazione della delibera con la quale la Giunta regionale ha dato il via libera definitivo all’Opa proposta da Corporacion America Italia sulla società Sat che gestisce l’Aeroporto di Pisa (la Regione toscana ha così ceduto un numero di azioni ordinarie pari all’11,90% delle quote totali e ha mantenuto il 5% del capitale sociale).
Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi aveva fatto ricorso al Tar che il 13 giugno ha respinto la richiesta di sospensione dell’efficacia della delibera. Il Tar ritiene che non sussistono i presupposti per accordare la richiesta cautelare. In una nota diramata da Palazzo Strozzi Sacrati è emerso che la decisione è arrivata dopo che il Tribunale di Firenze ha affermato che l’adesione all’Opa “non appare costituire violazione dello stipulato patto parasociale di maggioranza Sat”. Anche secondo la Consob “l’offerta rientra nella previsione di cui all’art. 106 del testo unico della Finanza” che regola l’Offerta pubblica di acquisto totalitaria.
Filippeschi aveva presentato ricorso evidenziando l’incoerenza fra la decisione dell’adesione all’Opa e le previsioni degli atti di programmazione regionali vigenti. ”Si deve precisare che il Tar Toscana ha ritenuto di non accordare la misura cautelare richiesta ma ha demandato la trattazione della sospensiva all’udienza del prossimo 27 giugno – ha affermato ieri sera una nota del Comune – Ciò precederà il giudizio di merito.
Inoltre, né il Tribunale delle Imprese né la Consob hanno rigettato le posizioni del Sindaco di Pisa”. Il Tribunale delle Imprese, anzi, ha esplicitamente riconosciuto la non equiparazione tra Opa obbligatoria e volontaria al fine del recesso da un patto parasociale, motivando in altro modo la possibilità di cedere le partecipazioni SAT. E su questa motivazione il Comune di Pisa si riserva di promuovere altre azioni in sede di giustizia civile. L’Authority di Borsa ha affermato che per quanto riguarda il recesso dal patto la questione “non rientra nella competenza della Consob” e che “sulla possibilità dei singoli soci di recedere da uno specifico patto parasociale è competente ad esprimersi, in presenza di una specifica offerta, esclusivamente l’Autorità Giudiziaria”. E così sarà, a tempo debito.
“Troviamo veramente deplorevole – continua la nota – che su questa vicenda venga scatenato un attacco personale ad un Sindaco, attraverso una lettura strumentale e capziosa dei provvedimenti giudiziari tutti ancora provvisori che attengono soltanto ad una fase meramente cautelare”. D’altra parte, tanta granitica certezza, non viene mostrata neanche dalla Giunta Regionale che, alla sesta delibera consecutiva adottata in poco più di un mese per poter vendere al privato, senza che il Consiglio regionale si sia mai pronunciato, deve ammettere di non poter “escludere in modo categorico una diversa evoluzione del contenzioso” e deve forzare la valutazione di un parere della Consob.
“Il Sindaco di Pisa – conclude la nota – ha sempre operato su mandato unanime del Consiglio Comunale e per tutelare le ragioni del territorio e gli interessi di una comunità che si è espressa coralmente con le sue forze rappresentative, che ha visto imporsi una privatizzazione forzata senza che la Regione mostrasse alcuna disponibilità al dialogo e al confronto con le istituzioni locali”.