Non lo sapeva, ma va bene lo stesso. Anzi, va meglio. “Apprendo dalla stampa che il Comune di Firenze ha deciso il trasferimento dell’Isia nei locali dell’ex tribunale in piazza San Firenze, in attesa di una successiva collocazione nell’ex Meccanotessile. Questa decisione, che riteniamo positiva, ci consente di riorganizzare con più tranquillità il piano didattico che era stato concordato a dicembre 2013”. Parole di Giovanni Di Fede, assessore all’Istruzione della Provincia di Firenze, che pur non facendo niente per nascondere la sua sorpresa per la improvvisa decisione (secondo quanto riferito da alcuni organi di stampa) sarebbe stata assunta da Palazzo Vecchio in merito alla collocazione del Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, tuttavia non esita a buttare la palla in corner.
“In realtà – ricorda Di Fede – il problema dell’Isia era già stato affrontato e risolto nell’ambito della programmazione didattica decisa antro il 2013. Tant’è che avevamo affrontato una lunga discussione con i ragazzi dell’Alberti di Scandicci, con i loro genitori e anche con i docenti, per convincerli ad uno spostamento nelle sedi del liceo artistico che si trovano in via San Gallo e via Magliabechi. Tutto questo avrebbe permesso il trasferimento dell’Isia nella sede di Piazza Boccaccio a Scandicci, una volta lasciata libera dal liceo Alberti”.
E allora? Allora, almeno un vantaggio c'è, ragiona l'assessore: “A questo punto ritengo ipotizzabile che i ragazzi dell’Alberti possano concludere il loro corso di studi a Scandicci, così come loro chiedono”.