Umberto Orsini ne “Il gioco delle parti” alla Pergola

Una commedia-simbolo dell’ironia pirandelliana in cui predominano situazioni grottesche Il gioco delle parti è anche emblematica di un altro aspetto peculiare del teatro di Pirandello: i personaggi fuggono la realtà rifugiandosi nelle maschere che si sono costruiti. Ma la maschera non elimina il dolore, che per di più, è privo di ogni consolazioni. Lo spettacolo(8-13 aprile) che chiude la stagione della Pergola è una coproduzione della Fondazione Teatro della Pergola che ha affiancato la nuova Compagnia fondata da Umberto Orsini lo scorso anno, in occasione dei suoi sessant’anni di teatro Questa scelta coraggiosa in un periodo così segnato dalla crisi economica è spiegata da Umberto Orsini come un “profondo desiderio di aggregare al mio nome una serie di persone con le quali ho già lavorato o con le quali avrei sempre voluto lavorare e trasmettere loro tutta la mia passione, la mia esperienza e il persistente desiderio di ricerca e di qualità che ha guidato la mia vita artistica attraverso una seria preparazione professionale.” Orsini torna a Il giuoco delle parti a una quindicina d’anni di distanza dedica questa nuova edizione alla grande Rossella Falk. La commedia è un sovrapporsi di ruoli e di situazioni : Leone Gala si atteggia a filosofo per mascherare la sofferenza della separazione delle moglie la quale a sua volta si senta svuotata e neppure il rapporto con l’amante Guido(che si sente in balìa delle personalità dei due ex coniugi) riesce a dare senso alla sua esistenza e provoca rancore. La donna medita vendetta ma… il giuoco della parti cambierà tutto. Il giovane regista Roberto Valerio amplia in questa edizione i piani del racconto e facendolo piombare in un clima che mescola reale ed irreale, presente e passato, razionalità e follia. A proposito di questa nuova edizione Orsini (che Giovedì 10 aprile alle ore 18 insieme agli attori della Compagnia incontra il pubblico e gli allievi della Accademia Teatrale di Firenze) rileva: “Abbiamo immaginato un Leone Gala che viva oltre il limite che la commedia gli ha assegnato, un Leone più invecchiato e ossessivamente alla ricerca del suo passato [….] il luogo dove collochiamo il nostro protagonista è certamente uno spazio dove la ragione convive con la pazzia, dove gli abiti mentali con cui si sono mascherate le apparenze sono stati dismessi”. Ma è “soprattutto un luogo che scardina il salotto borghese ed allarga il campo verso qualcosa di più proiettato all'esterno, un esterno in cui l'uomo è più disarmato e perciò più vulnerabile e in qualche modo più simile e vicino ai nostri contemporanei” Una commedia-simbolo dell’ironia pirandelliana in cui predominano situazioni grottesche Il gioco delle parti è anche emblematica di un altro aspetto peculiare del teatro di Pirandello: i personaggi fuggono la realtà rifugiandosi nelle maschere che si sono costruiti. Ma la maschera non elimina il dolore, che per di più, è privo di ogni consolazioni. Lo spettacolo(8-13 aprile) che chiude la stagione della Pergola è una coproduzione della Fondazione Teatro della Pergola che ha affiancato la nuova Compagnia fondata da Umberto Orsini lo scorso anno, in occasione dei suoi sessant’anni di teatro Questa scelta coraggiosa in un periodo così segnato dalla crisi economica è spiegata da Umberto Orsini come un “profondo desiderio di aggregare al mio nome una serie di persone con le quali ho già lavorato o con le quali avrei sempre voluto lavorare e trasmettere loro tutta la mia passione, la mia esperienza e il persistente desiderio di ricerca e di qualità che ha guidato la mia vita artistica attraverso una seria preparazione professionale.” Orsini torna a Il giuoco delle parti a una quindicina d’anni di distanza dedica questa nuova edizione alla grande Rossella Falk. La commedia è un sovrapporsi di ruoli e di situazioni : Leone Gala si atteggia a filosofo per mascherare la sofferenza della separazione delle moglie la quale a sua volta si senta svuotata e neppure il rapporto con l’amante Guido(che si sente in balìa delle personalità dei due ex coniugi) riesce a dare senso alla sua esistenza e provoca rancore. La donna medita vendetta ma… il giuoco della parti cambierà tutto. Il giovane regista Roberto Valerio amplia in questa edizione i piani del racconto e facendolo piombare in un clima che mescola reale ed irreale, presente e passato, razionalità e follia. A proposito di questa nuova edizione Orsini (che Giovedì 10 aprile alle ore 18 insieme agli attori della Compagnia incontra il pubblico e gli allievi della Accademia Teatrale di Firenze) rileva: “Abbiamo immaginato un Leone Gala che viva oltre il limite che la commedia gli ha assegnato, un Leone più invecchiato e ossessivamente alla ricerca del suo passato [….] il luogo dove collochiamo il nostro protagonista è certamente uno spazio dove la ragione convive con la pazzia, dove gli abiti mentali con cui si sono mascherate le apparenze sono stati dismessi”. Ma è “soprattutto un luogo che scardina il salotto borghese ed allarga il campo verso qualcosa di più proiettato all'esterno, un esterno in cui l'uomo è più disarmato e perciò più vulnerabile e in qualche modo più simile e vicino ai nostri contemporanei”

Total
0
Condivisioni
Prec.
Coppa Len sfiorata ma il Firenze Team ha vinto

Coppa Len sfiorata ma il Firenze Team ha vinto

Questo pomeriggio nella sala conferenze di Palazzo Vecchio è andata in

Succ.
Primavera, Lazio castiga i viola e prende la Coppa

Primavera, Lazio castiga i viola e prende la Coppa

La Lazio ha vinto la Coppa Italia Primavera aggiudicandosi le due partite di

You May Also Like
Total
0
Condividi