Piano sociosanitario 2012-2015 da “riscrivere”

Un uso del potere emendativo ''deprecabile e censurabile'' che rischia di essere ''contrario alla buona tecnica legislativa'', ''illegittimità degli atti della Giunta'' e ''violazione delle prerogative del Consiglio e dei suoi singoli componenti, in particolare delle minoranze'': sono le conclusioni a cui è giunto il Collegio di garanzia statutaria del Consiglio regionale della Toscana nel valutare procedure e merito del Piano sanitario e sociale integrato regionale (Pssir).  A darne notizia ieri sera il vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (Fi) che ha ottenuto lo scorso 20 febbraio lo stop dell'iter del travagliato piano regionale, attivando la consultazione dell'Organo di garanzia dell'assemblea legislativa toscana su richiesta anche di altri gruppi consiliari di opposizione. Mugnai aveva sollevato questioni di metodo influenti sul merito, in particolare il fatto che gli emenfamenti "avessero stravolto completamente la delibera dell'ex assessore regionale alla sanità Scaramuccia e che la Giunta regionale, per il tramite delle Società della Salute, avrebbe sottoposto gli emendamenti all’iter concertativo senza informarne il Consiglio, violando l’articolo 48 dello Statuto". Il Pssir (informativa preliminare al Consiglio regionale 4 luglio 2011) fu licenziato ''da una Giunta-lampo con sordina inserita – ha precisato Mugnai – in un tardo venerdì pomeriggio dello scorso 7 febbraio". "Abbiamo avuto ragione – ha aggiunto Mugnai – ma questo non ci reca gran soddisfazione visto che a rimetterci sono i toscani, privi ormai da quasi quattro anni dell'atto che governa il settore economicamente più pesante per i bilanci regionali, e anche quello più sensibile perchè impatta direttamente nella vita dei cittadini''.  Mugnai accoglie quella che ha definito la sfida lanciata dalla neo vicepresidente della Regione Toscana e assessore al welfare e all'integrazione socio sanitaria della Regione Toscana, Stefania Saccardi, a migliorarlo: ''Se veramente, come oggi dichiarato dalla vicepresidente Saccardi, da parte della Giunta esiste la volontà seria di migliorare questo atto del tutto insufficiente, oltre che "illegittimo e deprecabile, da parte nostra c'è tutta la disponibilità a contribuire con spirito costruttivo a una riscrittura e a farlo anche in tempi brevi.

A replicare a Mugnai la neo vicepresidente della Regione Toscana e assessore al welfare e all'integrazione socio sanitaria della Regione Toscana, Stefania Saccardi che ha detto: "Il parere del Collegio di garanzia sul Piano socio sanitario integrato è stato consegnato al Consiglio regionale che adotterà i provvedimenti che riterrà più opportuni. Quello che non è accettabile è che il consigliere Mugnai intenda strumentalmente far credere che esistano contrasti tra l'assessore Marroni, il presidente Rossi e la sottoscritta. Questi contrasti sono inesistenti".  Saccardi ha aggiunto che "il Piano è stato approvato dalla Giunta regionale nella formulazione che è all'attenzione del Consiglio regionale. E se l'assemblea deciderà di attivare una procedura di consultazioni su quel testo, potrebbe essere l'occasione per integrarlo e migliorarlo. Si tratta di una decisione che attiene al Consiglio e alle sue prerogative, tanto che se il consigliere Mugnai intenderà dare un contributo in questo senso potra' farlo nella sede del Consiglio".

I quesiti che il vicepresidente della commissione Sanità aveva sottoposto al Collegio riguardavano la legittimità dello strumento emendamento per la presentazione delle sostanziali e corpose modifiche ed integrazioni alla proposta di Piano sanitario e sociale integrato regionale 2012-2015 di cui alla PdD 191, nonché, stante la loro sottoposizione a formale fase di concertazione, sulla lesione dei diritti e delle prerogative del Consiglio regionale ed in particolar modo delle minoranze consiliari, stante le disposizioni di cui all’art. 48 dello Statuto e all’art. 155 del Regolamento Interno dell’Assemblea legislativa regionale.
 

 

 

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