Le firme degli animalisti raccolte per dire no all'uccisione dei lupi sono già ventimila, la Provincia di Grosseto è intervenuta, ma la strage non si ferma. E' il nono lupo che viene barbaramente ucciso in Maremma. Il povero animale, dopo essere stato ucciso a fucilate e poi decapitato una zona della Maremma al confine tra Toscana e Lazio, è stato trasportato sul viadotto nei pressi dell'Aurelia, in località Spinicci, dove è stato appeso per le zampe in modo che tutti lo potessero vedere, anche transitando in auto. L'ipotesi che si è fatta strada fin dai primi episodi è quella di una operazione con radici nella realtà degli allevatori di ovini che da tempo lamentano gli attacchi dei predatori nei confronti delle greggi. Gli inquirenti che indagano sulle uccisioni stanno infatti concludendo che si tratta di azioni dimostrative per attirare l'attenzione sui danni procurati dalla predazione degli allevamenti, e hanno ipotizzato che non ci sia un'unica mano, bensì una squadra di persone che bracca i lupi per ucciderli prima che compiano le loro razzìe.
Foto tgcom24