Boxe: Fiordigiglio vince a Siena, Turchi a Roseto egli Abruzzi

Firenze – Brillanti risultati, ottenuti ieri sera sabato, per due campioni di boxe della Toscana. A Siena trionfo del superwelter professionista Orlando Fiordigiglio di Arezzo; a Roseto degli Abruzzi ha stravinto il dilettante azzurro Fabio Turchi di Firenze. Fiordigiglio figurava al centro della riuscita riunione promossa dalla Boxe Mens Sana. Il campione aretino – 21 incontri, 21 vittorie di cui 11 prima del limite – non ha avuto problemi a battere ai punti l’ungherese Achilles Szabo. Si è aggiudicato tutte le sei riprese sciorinando una boxe di eccellente livello.

Szabo, dopo un avvio ricco di scambi, era costretto a boxare sulla difensiva per evitare che i colpi, precisi e potenti di Fiordigiglio, lo mettessero k.o. Riusciva a finire in piedi, ma nettamente surclassato. Una prova rassicurante quella di Fiordigiglio che, lasciato il titolo dell’Unione Europea, è ora, così ha deciso l’EBU, sfidante alla corona continentale dei superwelter attualmente vacante. Dovrà affrontare il 29enne francese Cedric Vitu (47 vittorie di cui 16 per k.o. e 2 sconfitte).

Il procuratore Mario Loreni sta trattando il match europeo nella speranza di portare quell’atteso incontro in Italia, magari ad Arezzo.

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Il peso medio professionista Davide Traversi ha liquidato al secondo round l’esperto magiaro Mihaly Voros. Il pugile senese ha confermato di possedere il pugno pesante tanto è vero che mettendo a segno, nel secondo ronuf, un colpo possente e preciso Voros è finito k.o.

Con questo successo, il quarto su altrettanti matches disputati, Traversi ha compiuto un altro passo verso la candidatura a sfidante al titolo italiano dei pesi medi.

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Epilogo negativo nell’altro incontro professionisti della serata senese, per il peso gallo fiorentino Giampietro Marceddu. E’ stato sconfitto di stretta misura ai punti da un tenace e preciso Luca Genovese di Cassino. Non c’è dubbio che Marceddu ha “pagato” per l’assenza di oltre un anno dal ring. Era dal novembre 2013 che non combatteva. Un handicap di non poco conto per un pugile, come Marceddu, che la rapidità, il colpo d’occhio, la fantasia, sono le sue armi migliori. Armi, ieri sera a Siena, viste solo a tratti.

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A Roseto degli Abruzzi ieri sera sabato cinque matches dilettanti tra italiani e statunitensi validi per il ritorno del campionato Wsb. Un ritorno stravinto dai nostri atleti per 5 a 0 riscattando così la sconfitta sofferta negli Stati Uniti per 3 a 2 nel girone d’andata. Nel quintetto degli azzurri figurava anche il peso massimo Fabio Turchi, grande speranze del pugilato italiano. Il campioncino di Firenze, che ormai da tempo ha varcato i cento incontri quasi tutti disputati a livello internazionale, e quasi tutti vinti, ha affrontato lo statunitense Joshua Temple.

Un match che Turchi, apparso in una serata splendida per rapidità, precisione, potenza dei colpi, ha addirittura asfaltato l’avversario aggiudicandosi tutte le tre riprese con il netto punteggio di 50-45; 49-46; 50-45.

Vittoriosi pure gli altri azzurri cioè Salvatore Cavallaro, Vincenzo Mangiacapre, Micheal Conlan e Paddy Barnes.

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