Grosseto – “Che Dio abbia pietà di Schettino, perché noi non possiamo averne”: con queste durissime parole il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto ha chiesto una condanna a 26 anni e tre mesi di carcere per Francesco Schettino comandante della Concordia naufragata all’isola del Giglio il 13 gennaio 2012 per naufragio colposo, omicidio e lesioni colpose plurime, abbandono della nave e mancata comunicazione alle autorità. Schettino, secondo il Pm dovrà essere interdetto perpetuamente dai pubblici uffici , in caso di condanna in primo grado, dovrà essere arrestato. In quel naufragio sono morte 32 persone e vi sono stati 5 miliardi di danni, oltre al grave da nno all’immagine della marineria italiana per il comportamento del capitano che aveva abbandonato la nave prima che tutti i passeggeri si fossero messi in salvo. A chiedere la condanna sono stati i due Pm Maria Navarro e Alessandro Lepizzi che ha detto: «I 32 morti sono morti a causa della gestione vigliacca dell’emergenza, non per la collisione». Il 5 e 6 febbraio prenderanno la parola gli avvocati difensori di Schettino, Donato Laino e Domenico Pepe. La sentenza è prevista ntorno al 10 febbraio
26 Gennaio 2015
Concordia: il Pm chiede 26 anni di carcere per Schettino
1 minuto di lettura