Cerreto Guidi – Isabella de’ Medici, nata a Firenze nel 1542 figlia del Granduca Cosimo I e di Eleonora di Toledo era bellissima e molto colta. Sposò Paolo Giordano Orsini duca di Bracciano, ma la coppia continuò a risedere a Firenze dove Isabella dette prova di abilità diplomatica, fu protettrice di filosofi e scrittori i anche contro i rigori dell’Inquisizione. Si circondò di poeti e musicisti che le dedicarono le loro opere. Alcuni come Sozzini la definirono donna che diviene tramite della luce divina e lei stessa fu autrice della composizione per liuto Lieta vivo e contenta.
In effetti sembrava una vita ricca di soddisfazioni quella di Isabella che, però, assalita da forti febbri, morì il 16 luglio 1576 nella villa medicea di Cerreto Guidi. Ben presto si diffuse la voce che fosse stata uccisa dal marito. Sospettando di essere stato tradito, l’Orsini mentre erano sul letto nuziale, le avrebbe cinto la gola con un cappio che alcuni complici avevano calato da un foro praticato nel soffitto e la avrebbe impiccata. Di questa versione – considerata infondata dagli storici ma amplificata in varie epoche dagli ambienti ostili ai Medici – si impossessò la letteratura romantica dell’800 e nacque il mito ambiguo di Isabella vittima innocente o perversa che vide scendere in campo romanzieri e tragediografi come Dumas e Guerrazzi.
Ebbene, a Cerreto Guidi, si ricorda appunto questo personaggio affascinante e misterioso con la sesta edizione de La Notte di Isabella, una grande rievocazione storica organizzata dal dall’Associazione CCN Buontalenti con la preziosa collaborazione di tante associazioni del territorio e delle contrade del Palio che oggi (sabato2 luglio) e domani 3 luglio farà tornare le atmosfere misteriose di cinque secoli. Come ha spiegato il Sindaco Simona Rossetti ci saranno circa mille figuranti e 30 spettacoli in programma faranno rivivere, in un intreccio di storie e leggende popolari tramandate per secoli, le vicende che videro protagonista Isabella de’ Medici, fino a quel tragico 16 luglio 1576.
Come ha ricordato il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, questo evento ci porta ad una riflessione sul ruolo della donna anche in quella fase storica: se non vi fosse stata la madre di Isabella, Eleonora di Toledo, probabilmente non avremmo oggi gli Uffizi, palazzo Pitti, il Corridoio Vasariano. Fa bene il Comune di Cerreto- ha sottolineato Giani .- con i suoi sbandieratori e il suo corteo riconosciuto in tutta Italia, a rievocare quella storia, che ha al centro un personaggio da riscoprire”.
Chi verrà a Cerreto Guidi sabato e domenica potrà vedere con quanta passione venga messa in scena questa rievocazione – assicura il sindaco Simona Rossetti – e con quanta fedeltà vengano minuziosamente riprodotti gli abiti dell’epoca e le scenografie. Cerreto Guidi esce sempre di più dai propri confini, la nostra è una comunità della quale possiamo andare orgogliosi. Siamo impegnati a fare in modo che la nostra tradizione e la nostra storia contribuiscano a rilanciare il commercio e ad aiutarci nello sforzo di riqualificazione urbana”.
In questa sesta edizione della Notte d’Isabella, ci saranno cinque grandi ambientazioni, diciotto osterie dove si potranno gustare piatti prelibati. Gran parte degli eventi si terranno in tre luoghi fissi (piazza Vittorio Emanuele II, via Vittorio Veneto e via Roma), mentre altri tre saranno invece itineranti lungo le vie del borgo. L’allargamento del perimetro dell’evento è una delle novità di quest’edizione. Tra le iniziative, la terza edizione del concorso fotografico “Una foto per Isabella”, ideato per raccontare attraverso le immagini, le atmosfere e i misteri di Cerreto Guidi nel ‘500. In coincidenza con la Notte di Isabella, sarà possibile ammirare la Via dei Presepi