Parigi – Una rete capillare di 120 “biblioteche sonore” o audioteche che dir si voglia, consente a migliaia di ciechi o ipovedenti francesi di disporre di oltre 350.000 titoli registrati grazie al concorso di volontari che periodicamente registrano per loro le ultime novità editoriali. Ogni mese, solo nell’audioteca di Parigi, il catalogo si arricchisce di un centinaio di nuovi titoli al mese. L’invito a donare la propria voce è infatti accolto da un numero crescente di persone che spesso registrano sul loro computer un nuovo libro nelle ore di tempo libero, dopo una lunga giornata di lavoro.
A Parigi i volontari che gestiscono l’audioteca sono una novantina, i “donatori” di voce settanta. Il loro impegno rende possibile a oltre 400 persone impossibilitate a leggere, come attestato da un medico, di poter prendere a prestito gratuitamente le migliaia di libri e riviste registrati col formato MP3. Le audioteche di tutto il paese e non solo quella parigina prevedono inoltre l’invio gratuito delle cassette per chi ha anche problemi motori.
Ogni biblioteca sonora assicura un aiuto tecnico e vocale, con corsi di formazione per imparare a utilizzare i software necessari alla registrazione delle opere. Il “donatore” potrà poi proporre i libri da leggere. Il ritmo dei “donatori di voce’” varia da una decina a una cinquantina di opere all’anno. A seconda del tempo a disposizione, ma sempre con il sentimento di essere utili alla società. Anche in Italia sono stati rivolti inviti a “donare la voce” ma il fenomeno non ha ancora raggiunto il livello d’oltralpe. Non è mai troppo tardi per un’iniziativa che dà tanta gioia .