Prato – Nella Sala Rotonda della FarsettiArte a Prato ha preso il via mercoledì 31 ottobre l’annata rotariana 2018-2019 di Paola Mannelli, prima presidente donna dello storico club service cittadino, con l’iniziativa artistica “Donne eccellenze pratesi”.
Una mostra di opere tutte al femminile il cui ricavato sarà destinato a contribuire al restauro dell’ organo di alto artigianato realizzato da Ghilardi-Lorenzini nel 1979 , che si trova all’interno della Chiesa di San Francesco risalente al XIII secolo, costruita in uno dei nuclei più antichi della città. La mostra allestita da Lorella Zappalorti ne ha visto la realizzazione grazie all’apporto di Carlo Palli, collezionista pratese di opere d’arte contemporanee, nonché curatore del catalogo insieme a Laura Monaldini.
Una serie di opere firmate da donne e dedicate alla pittrice pratese Anna Sanesi scomparsa nel 2009 considerata la madre della tradizione artistica locale e punto di riferimento per il “neo naturalismo”. (Le sue opere sono universalmente riconoscibili dalle pennellate che si alternavano alle figure e all’astratto attraverso uno studio meditato).
Tutto è partito dal motto “Raccontiamoci Prato” che è il tema scelto per quest’annata rotariana dalla presidente Mannelli, che in apertura ha spiegato a un folto pubblico in sala, che a lei piacerebbe raccontare questa città in special modo attraverso le esperienze femminili. E con l’obiettivo di far emergere esaltando le loro qualità viene inaugurato il primo service della 62esima annata del Rotary club Prato dedicato alle “eccellenze pratesi”.
Dalle opere di Simonetta Berruti che porta avanti la lezione di Henry Moore a Chiara Bettazzi con le mappature delle fabbriche,a Daniela Billi dalle pennellate materiche, alla creatività di Patrizia Bogani. E se Myriam Cappelletti si muove attraverso un’arte fatta di simboli, in Cristina Corradi Mello c’è la ricerca classica del bello, mentre Tamara Donati mette al centro della sua produzione la danza.
Sperimenta invece Laura Facchini la tridimensionalità per uscire dalla tela, mentre Gabriella Furlani ne sposa il pathos coniugando antica morale e modernità. L’ansia che ne spiega la ricerca per “ciò che l’arte è e ciò che appare”, traspare nelle opere di Federica Gonnelli, mentre Valentina Lapolla sviluppa il tema dell’emancipazione femminile perché le “Donne non smetteranno mai di combattere.”
Giochi di cera sono i lavori dell’artista Manuela Menici, quelli sul dualismo di Rachel Morellet, e di colore di Fernanda Morganti. Infine (ma non perché meno importanti) sulla fotografia e le sue espressioni interessantissime quelle di Margherita Nuti, Lucia Pinzauti e Virginia Zanetti. La Sala Farsetti è diventata poi il palcoscenico in cui l’attrice e regista Consuelo Ciatti facendosi largo tra il pubblico ha recitato alcune poesie sulla caducità del vivere.
Sull’importanza di queste iniziative che fanno bene alla città perché valorizzano le capacità umane e professionali delle donne, le parole di Ilaria Santi presidente del Consiglio comunale di Prato, dell’assessore allo sviluppo economico Daniela Toccafondi e di Ilaria Bugetti consigliera regionale.
Su cosa sia l’Arte e sull’importanza dei Musei cittadini, il Pretorio, il Museo del Tessuto e il centro Pecci, hanno parlato Rita Iacopino, conservatrice del Museo di Palazzo Pretorio ed Irene Sanesi presidente Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana e presidente Opera Santa Croce a Firenze. Sonia Farsetti, padrona di casa e presidente associazione nazionale Case d’Aste, ha raccontato invece della promozione delle opere e del mercato dell’arte nel mondo.
In chiusura soci ed ospiti hanno gustato a cena i piatti della tradizione pratese piacevolmente intrattenuti dal giornalista Umberto Cecchi, già direttore de La Nazione e socio del Rotary club dal 1970.