Firenze – Dalla ricerca, pubblicata su Acta Maedica dallo studioso della medicina nell’arte, nonché chirurgo Davide Lazzeri, giunge forse un ulteriore tassello su una delle opere più enigmatiche della storia dell’Arte, vale a dire la Venere di Botticelli, che, insieme alla Primavera, è un vero e proprio trattato in forma di capolavoro artistico della filosofia neoplatonica, profondamente diffusa nel ‘400. La Venere botticelliana infatti celerebbe dettagli anatomici della vita sotto il mantello tenuto dalla dea della primavera Flora, gonfio del leggero soffio di Zefiro mentre sta per celare le nudità della dea appena sorta dal mare. Il disegno nascosto sarebbe quello di un polmone, con la riproduzione di dettagli anatomici e colore dell’organo. Il simbolo rappresenterebbe, secondo la filosofia neoplatonica, l’allegoria del ciclo della vita generato dal respiro divino.
23 Marzo 2018
Sotto il mantello di Venere si cela il respiro della vita
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