Uno sguardo più intimo sul mondo dell’infanzia e del gioco è offerto dai due fanciulli di Jean-Baptiste Chardin con la “Fanciulla col volano” e “Fanciullo che gioca con le carte” e dal microcosmo famigliare della saporosissima inquadratura di Giuseppe Maria Crespi che ritrae “La Famiglia del pittore”.
“Sono nuclei di opere suscettibili di ulteriori aggregazioni, spunti per riflettere sulla complessità di un secolo vario che vide gli opposti incontrarsi o scontrarsi – ha commentato Alessandra Griffo, curatrice della pittura del Settecento, degli Arazzi, dei Mobili e delle Carrozze – perfino i confini geografici si fecero più labili e gli scambi internazionali più fitti: un poeta italiano si fa ritrarre da un francese, un olandese dal nome italianizzato, Vanvitelli, concorre alla nascita del vedutismo italiano e poco dopo un inglese contribuisce all’iconografia di Firenze”.