Sciopero sindacati di base, un migliaio in corteo

Firenze – Un migliaio in corteo, chiamati dal sindacalismo di base, con le bandiere e le proprie lotte, dalla scuola alle fabbriche alla sanità, al diritto alla casa al lavoro senza catene e paletti, senza tutto ciò che lo rende “lavoro povero”, in altre parole, “roba da schiavi”.

Un lavoro povero che si prepara, dicono alcuni insegnanti, “nelle scuole, sempre più aziende travestite, che piegano la libertà dell’insegnamento e della formazione culturale alle esigenze del mercato, addirittura entrando nel merito delle scelte didattiche, magari anche grazie a una rappresentanza dei corpi sociali che formano la scuola, teleguidata dai vertici. Anche per gli insegnanti”.

Non è da meno la sanità, “spremuti, sfruttati, senza strumenti per tutelare il diritto degli utenti alla sanità pubblica”, come dicono alcuni operatori, non è certo da meno il lavoro, con la vertenza ormai simbolo della Gkn, lo striscione Insorgiamo che emerge fra la folla. “Una vertenza in cui gli operai si sentono presi in giro a ragione – dice Marco, giovanissimo studente delle superiori – in particolare, dal “finto” appoggio delle istituzioni”. “Il vero problema – dice Marta – è la narrazione che la politica propone: l’alternanza scuola-lavoro passa come un’ottima iniziativa mentre non è che far lavorare senza sicurezza e stipendio, l’accoglienza delle proteste legittime degli operai senza lavoro si stempera in tante parole e ben poche prese di posizione concrete. Tutto ciò genera una frustrazione continua”.

Concentramento in piazza Montelungo -Fortezza da Basso/ Foto di Luca Grillandini

Il corteo ha attraversato la città partendo dal piazzale Montelungo, poi, attraversando i viali, è giunto a piazza San Marco e infine, attraverso via Cavour e Duomo, si è sciolto in piazza San Firenze.

Fra i temi messi in luce dai manifestanti, oltre alla dignità dello stipendio (rilanciato l’equo canone), anche un cartellone contro la guerra, “spese inutili, da dirottare nei servizi e nel sostegno delle fasce sociali più colpite dal generale crollo del potere d’acquisto, dal caro bollette, dalla perdita della casa, dallo sfruttamento sul lavoro”.  Altro tema forte, la sicurezza, che vede in aumento le vittime morte o infortunatisi sul lavoro. Una strage silenziosa, che vede, da parte dei lavoratori, la richiesta di maggiori controlli, aumento del numero degli ispettori e ispezioni sul lavoro (per i dati, vedi https://www.stamptoscana.it/morti-sul-lavoro-90-decessi-al-mese-fra-gennaio-e-ottobre-2022/)

Leggi anche: https://www.stamptoscana.it/sindacati-di-base-verso-lo-sciopero-nazionale-del-2-dicembre/

Total
0
Condivisioni
Prec.
A vent’anni dalla scomparsa, commemorazione del giudice Caponnetto

A vent’anni dalla scomparsa, commemorazione del giudice Caponnetto

Firenze – Martedì 6 dicembre, in occasione del ventennale della scomparsa

Succ.
Crolla ponte a Monteverdi Marittimo, nessun ferito

Crolla ponte a Monteverdi Marittimo, nessun ferito

Monteverdi Marittimo – E’ crollato ieri sera, verso le 20

You May Also Like
Total
0
Condividi