Il riallestimento del Museo di Palazzo Davanzati

Firenze – Ha riaperto al pubblico il Museo di Palazzo Davanzati, completamente rinnovato dopo un restauro di sei mesi. Il riallestimento ha consentito di esporre degli autentici tesori come la trecentesca Coperta Guicciardini, un pregevole Armario restaurato, e i merletti antichi riuniti in una nuova sala.

Palazzo Davanzati, che fa parte del gruppo dei Musei del Bargello, è un autentico gioiello di 2000 metri quadrati di superficie, con 450 opere e circa 2000 merletti, distribuiti su 3 piani e ora visibile in tutta la sua antica bellezza medioevale. Chiuso il 23 marzo scorso,  durante questo periodo il museo è stato oggetto di riammodernamento anche se ha mantenuto le caratteristiche architettoniche di una dimora tipica fiorentina dai sette secoli di storia.

L’ultima modifica a Palazzo Davanzati risale al 2009. Da allora era cresciuta l’esigenza di arricchire al percorso espositivo con altre opere di grande valore. Il riallestimento è stato curato dal responsabile del museo, Daniele Rapino, sotto la guida del direttore dei Musei del Bargello Paola D’Agostino, in collaborazione con l’architetto Lorenzo Greppi.

“ll nuovo allestimento coniuga secondo un più razionale ordine cronologico, il riallestimento delle sale di rappresentanza e di vita privata, con l’inserimento di alcune sale ripensate secondo i più moderni criteri museografici, dedicate ad artisti, temi specifici o incentrate su manufatti singolarissimi, come la coperta Guicciarini. – Afferma Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello – Negli ultimi tre anni c’è stato un lungo lavoro di ricerca da parte del curatore Daniele Rapino, coadiuvato da Bendetta Matucci, per selezionare le opere da esporre, alcune per la prima volta visibili al pubblico e in prestito temporaneo dai depositi del Museo Nazionale del Bargello…”.

Per la realizzazione delle nuove sale e per la messa in sicurezza del palazzo sono stati erogati dal Ministero della Cultura due finanziamenti straordinari di 500mila euro e altri 90mila euro per la valorizzazione della Sala dei Merletti.

Il Palazzo fu costruito i primi anni del Trecento, commissionato dalla famiglia Davizzi  e nel 1558 diventò proprietà dei Davanzati.  Da quel momento la casa, torre medievale, si trasforma in una casa rinascimentale su quattro livelli più il piano terra. Elia Volpi, mercante d’arte e antiquario, nei primi anni del ‘900, riportò la dimora al suo antico splendore. Luciano Berti, nel 1956, la trasformò in museo con arredi provenienti dalle collezioni fiorentine. Attualmente l’intera collezione è stata riordinata e integrata con opere prestate temporaneamente dal Museo Nazionale del Bargello.

All’interno del Palazzo, dalla Sala dei Pappagalli alla Camera dei Pavoni tra le opere d’arte di Antonio Rossellino, Lorenzo Ghiberti, Maestro di Serumido, Jacopo del Sellaio, Mariotto di Nardo, trovano posto opere e arredi dal Trecento al Settecento, mentre il terzo piano accoglie la nuova sala dedicata ai merletti e ricami.

Nella Camera delle Impannate, sono sistemati i Trionfi, derivanti dal poema di Francesco Petrarca e dipinti da Giovanni di Ser Giovanni, detto Lo Scheggia, fratello minore di Masaccio. Anche la Coperta Guicciardini, un capolavoro tessile del Trecento, il bellissimo Armario, del 1530 e la collezione di merletti unica nel suo genere hanno trovato uno spazio adeguato nel nuovo percorso di Palazzo Davanzati.

In foto: Museo di Palazzo Davanzati, Sala delle Impannate, particolare “Desco da parto”, Giovanni di ser Giovanni detto Lo Scheggia

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