Elezioni: perché è tutt’altro che scontata la sconfitta del Pd

Firenze – Il Centrodestra non vincerà se Salvini e i suoi alleati pensano di vincere nelle prossime elezioni, tanto che non si preoccupano nemmeno di trovare una motivazione solida alla loro decisione di affossare il governo di unità nazionale.
Credo, invece, che qualche preoccupazione dovrebbero averla. Anzitutto questa scelta inopinata sposta la responsabilità della crisi da M5S al centro destra, una crisi che avrà effetti disastrosi  sulla nostra economia. Letta farà bene a  insistere su questo tasto. Più della guerra, più della siccità, più del caro/energia sarà la crisi di governo a dare un colpo durissimo alla ripresa.

Poi c’è l’effetto Draghi. Draghi è il premier più amato da molto, molto tempo e aver silurato così il suo governo   avrà una ripercussione forte sulla coscienza collettiva degli italiani. In particolare nella ampia fascia degli elettori indecisi.

Mi domando, poi, quanto convenga a Salvini avere la Meloni a Palazzo Chigi, con il noto effetto trascinamento che farebbe della Lega un partito satellite e fortemente diviso fra sovranisti ed europeisti .

Tocca al PD adesso condurre una campagna elettorale grintosa e basata su alcuni punti chiave:  l’Italia vuole davvero percorrere una strada anti europeista? Proprio in questo momento, con la crisi energetica, l’inflazione alle stelle, il rischio recessione?

A quanto salirebbe l’inflazione se abbandonassimo l’Europa? E sono realistiche o mera demagogia le proposte di Salvini sul piano fiscale?  Quanto alle pensioni meglio andarci  prima mettendo a rischio i conti dell’INPS o un po’ dopo mettendo in sicurezza il sistema previdenziale?

Inoltre il PD deve presentarsi con proposte equilibrate e rifuggire dalla perniciosa e inveterata  abitudine della sinistra di spaventare i ceti medi e anche quelli medio-bassi gettandoli in braccio alla destra.

In Francia hanno “disinnescato” l’effetto LePen che sembrava inarrestabile. Ora vedremo se il PD  riuscirà a essere il perno di un ampio fronte a far tornate alle urne molti scontenti mostrando loro che Draghi ci ha evitato conseguenze funeste sulla nostra economia, che ha difeso le attività produttive e i redditi di lavoratori e pensionati. Cosa invece potrebbe accadere con il dilagare della spesa pubblica. Non abbiamo bisogno di utopiche promesse come la flat tax ma di difendere i redditi , di abbassare lo spread, di evitare il funesto mix fra inflazione e recessione.
Foto: Enrico Letta
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