Premio Bargellini, il cambiamento delle città in quattro tesi universitarie

Firenze – Il cambiamento epocale che sta investendo la città, sia concettualmente che economicamente sia a livello di inclusione-esclusione sociale è, affrontato da 4 angolazioni diverse, il punto fondante le  tesi che sono state premiate oggi, 4 giugno, nel corso della cerimonia che si  è tenuta presso la Casa del Popolo di Castello. Assente Gabriele D’Adda, uno dei tre ricercatori che ha ottenuto la menzione di merito con la tesi “Hurban Housing, Precarity and Social Movements: A Case Study of PAH Barcelona”, il dibattito si è svolto a partire dalla tesi vincitrice “White Porta Palazzo: costruzione e significati della bianchezza nella riqualificazione di un quartiere “multiculturale” torinese” di Silvia La Torre e dalle altre due tesi che si sono guadagnate la menzione di merito, ovvero “Spatialization of Hapiness in Chongquing Watershed”, di Michela Bonato, e  “Dire e fare l’investimento sociale. Politiche per l’abitare a Torino”, di Tommaso Frangioni. Ciò che emerge dalle analisi portate avanti dai giovani ricercatori è da un lato il tema del cambiamento dovuto alle “riqualificazioni” delle aree cittadine popolari, giocate su una “bianchizzazione” che di fatto esclude tutto ciò che risulta disturbante o non omologato alla visione di una città gentrificata, snaturando ciò che tocca e riempe di significati diversi da quelli originari parole che definivano fino a poco tempo da concetti precisi, a partire dal concetto stesso di riqualificazione ma anche sostenibilità, multiculturalismo, ecc; dall’altro, quello della proposta, di fronte alle ineguaglianze, di percorsi a termine come ultima chance di tornare nel circuito produttivo econmico della città pensata come modello economico di produzione; infine, il cambiamento della città (in questo caso si parla, con la tesi di Bonato, di una città cinese che tuttavia consente di leggere in filigrana alcuni processi affatto sconosiuti anche in Italia e in Europa) come quello di creare piccoli quartieri diffusi per benestanti dentro alle aree della vecchia città, ponendoli in posizioni favorevoli per quanto riguarda l’assetto fisico del territorio, come corsi d’acqua, laghi precedentemente utilizzati non solo per diporto dalla gente comune ma anche come serbatoi per annaffiare i campi, ecc. Il tutto condito con una nuova narrazione della “città ideale” costruita con un mix di richiami alla tecnologia occidentale per le case e alla visione tradizionale della “felicità” del Paese in cui avvengono le operazioni di modifica.

I premi sono stati consegnati da Donato e Cosimo Bargellini. Il comitato promotere del Premio, giunto alla sua terza edizione, vede la famiglia Bargellini, Archivio Il Sessantotto, Fondazione Giovanni Michelucci, Istituto Ernesto  de Martino, Ass. Un Tetto sulla Testa, Unione Inquilini, Massimo Cervelli, Maurizio Lampronti, Stefano Sbolgi e  Giuseppe Cazzato (Confederazione Cobas), Angela Perulli (Università di Firenze) e Sabrina Tosi Cambini (Università  di Parma).

La Commissione giudicatrice è formata da  Angela Perulli (Università di Firenze), Corrado Marchetti (già Direttore della Fondazione  Giovanni Michelucci), Dimitri D’Andrea (Università di Firenze), Christian G. De Vito (Università di Bonn), Donato  Bargellini (rappresentante della famiglia), Abdelmajid Louchachha (Ass. Un Tetto sulla Testa), Sabrina Tosi Cambini  (Università di Parma).

Foto: i tre vincitori presenti del Premio, da sinistra Michela Bonato, Tomaso Frangioni e Silvia La Torre

Total
0
Condivisioni
Prec.
Presentazione della prima edizione critica dei ‘Canti per il popolo’ di Prati

Presentazione della prima edizione critica dei ‘Canti per il popolo’ di Prati

L’8 giugno a Firenze al Vecchio Conventino, per il 25° anniversario della

Succ.
Riqualificazione, nuova pavimentazione per il mercato di Sant’Ambrogio

Riqualificazione, nuova pavimentazione per il mercato di Sant’Ambrogio

Firenze – Riqualificazione e valorizzazione del mercato di Sant’Ambrogio,

You May Also Like
Total
0
Condividi