25 Aprile: le Brigate Rosselli nella Resistenza a Firenze

Firenze – Una ricerca inedita sulle 3 Brigate Rosselli che agirono nell’area fiorentina, compiuta dal ricercatore Luca Menconi, pone in primo piano il significato di un protagonista importantissimo della Resistenza, che è stato spesso sottaciuto o addirittura misconosciuto: il ruolo del Pd’A, che seppe organizzare a Firenze, come ricorda il presidente della Fondazione omonima Valdo Spini, 3 Brigate forti di circa 650 combattenti. Un ruolo speciale, quello delle Brigate rosselliane, che tuttavia conobbero, nella traditio della memoria, la difficoltà rappresentata dall’effimera durata del Partito d’Azione, che si spense molto presto non dando così continuità e radicamento  alla ricerca, raccolta, valorizzazione di quella che fu una partecipazione intensa e significativa che, sebbene lontana dai numeri delle Brigate Garibaldi, si impose come seconda forza della Resistenza.

Una ricostruzione storica quella di Menconi che, non solo ineccepibile dal punto di vista storiografico, ricolloca o meglio comincia a ricollocare al posto che spetta loro tutta una serie di protagonisti di quel passaggio drammatico da cui nacque l’attuale Repubblica, oltre a mettere in evidenza la peculiarità di un movimento di idee che metteva l’accento su un innato imperativo etico di ribellione al fascismo al di là anche degli stessi ideali che venivano perseguiti. Le Brigate Rosselli sono un importante tassello, determinante nella comprensione della Resistenza e nell’evolversi anche militare della stessa, come testimonia il numero dei caduti, feriti, scomparsi dopo l’arresto da parte dei nazifascisti. L’epopea delle Brigate Rosselli è narrata nel nuovo Quaderno del Circolo Rosselli, presentato ieri nella sede della Fondazione omonima in via degli Alfani 101r a Firenze. Interventi di Alessandra Campagnano, Comitato Fiorentino per il Risorgimento, Matteo Mazzoni, direttore Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, Luca Menconi, curatore della pubblicazione dottore di ricerca. A presiedere Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Rosselli e direttore dei Quaderni del Circolo Rosselli.

Valdo Spini ha sottolineato come: “la ricerca di Menconi colmi il vuoto storiografico. Erano state illustrate le vicende del Partito d’Azione nella città ma non il ruolo svolto dalle 3 Brigate che nella provincia richiamavano all’eredità del fondatore di Giustizia e Libertà”.

Spini ha anche sottolineato il valore dell’esperienza, se pur breve, del Partito d’Azione, anche nella provincia di Firenze dove seppe organizzare, come già riportato,  3 Brigate dal numero complessivo di circa 650 combattenti. “La tradizione rosselliana nel suo limpido antitotalitarismo costituisce tutt’ora un grande punto di riferimento per chi vuole mettere in luce un grande valore democratico della Resistenza. Quello che noi vogliamo sottolineare – conclude Spini – è il valore nazionale della Resistenza e della guerra di Liberazione. Per verificare questo assunto basta guardare a quello che è avvenuto dopo la guerra mondiale”.

 

Total
0
Condivisioni
Prec.
Concorso di poesia Nicolò Bizarri, la terza edizione sul filo delle sue parole

Concorso di poesia Nicolò Bizarri, la terza edizione sul filo delle sue parole

Firenze – La terza edizione del Concorso di poesia Niccolò Bizzarri si

Succ.
Migranti, un melograno per ribellarsi allo strazio di vite innocenti spezzate

Migranti, un melograno per ribellarsi allo strazio di vite innocenti spezzate

Firenze – Un melograno per opporre una barriera allo strazio della perdita

You May Also Like
Total
0
Condividi