Il titolo Landi Renzo crolla: -19%. Assemblea il 7 marzo

Giornata terribile per il titolo Landi Renzo, che alla chiusura del mercato ha perso il 19,01% del suo valore crollando a 0,49 centesimi. Il crollo dopo la diffusione delle stime preliminari sul 2015, che si è chiuso con un fatturato di 205 milioni e un indebitamento di 60 milioni. Dati che non mettono in condizioni l’azienda di Corte Tegge, leader nei sistemi metano auto,  guidata dal presidente della Camera di Commercio di Reggio Emilia Stefano Landi, di rispettare alcune scadenze: di conseguenza Landi Renzo ha annunciato che proporrà agli obbligazionisti di modificare le caratteristiche del bond scadenza 2020. Variazione che, se accettata dall’assemblea, comporterà nel 2016 il pagamento di una cedola pari al 6,5% distribuita in due tranche.

“In considerazione di queste stime preliminari nonché della probabile evoluzione del dato relativo all’Ebitda (pari a 1,9 milioni al 30 settembre 2015), il consiglio di amministrazione ha deliberato di convocare l’assemblea degli obbligazionisti del prestito “LANDI RENZO 6,10% 2015-2020” (IT0005107237) per il 7 marzo in prima convocazione e, occorrendo, il giorno 8 marzo in seconda, allo scopo di proporre alcune modifiche al Regolamento del Prestito”. Questo il comunicato diffuso dall’azienda.

“Tale modifiche sono volte a contemperare l’esigenza, da un lato, di posticipare la data di riferimento per la prima rilevazione del rispetto dei parametri finanziari dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2016 anche in considerazione delle stime preliminari relative all’esercizio 2015 – continua la nota – e, dall’altro, ad introdurre un piano di rimborso “amortising” (a partire dal 30 giugno 2016 fino alla data di scadenza del 15 maggio 2020) in linea con le disponibilità finanziarie attese e una maggiorazione del tasso di interesse per il solo esercizio 2016 (pari allo 0,4% su base annua e quindi corrispondente ad un 0,2% su base semestrale)”.

  “Pertanto – conclude il comunicato dell’azienda di Corte Tegge – l’entità cedolare proposta per il solo esercizio 2016 sarà pari a 6,5% da corrispondersi alle date di pagamento del 30 giugno 2016 e del 31 dicembre 2016 (come già previsto nel regolamento del prestito) nella misura, rispettivamente, del  3,25% del capitale “outstanding”. Le modifiche entreranno in vigore solo previa approvazione dell’assemblea degli obbligazionisti”.
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