Tutti sui banchi, ma non quelli di lavoro. A loro è parso più produttivo, nel primo giorno del nuovo anno didattico, presentarsi a scuola, per rispondere a un appello che non sappiamo se gli sia stato effettivamente rivolto. In ogni caso, eccoli lì. Dal capo del governo ai sindaci, oggi è stato un pellegrinaggio di gruppo, ma in ordine rigorosamente sparso: tutti a salutare gli scolari in giro per l’Italia, accompagnati da telecamere, giornalisti e fotografi.
A Matteo Renzi pare sia toccata la trasferta più lunga, l’istituto Puglisi del Brancaccio a Palermo, dove il premier – parlando dei precari – ha affermato che “nella scuola ci sono 149 mila persone che hanno l’obbligo di essere assunte”, aggiungendo che il Paese “tornerà a crescere non se la Ragioneria indovinerà la legge di stabilita 2015 ma se torneremo ad avere stima, fiducia, rispetto degli insegnanti”.

E il sottosegretario di governo Graziano Delrio? Nella sua Reggio Emilia, con il suo successore alla carica di sindaco e compagno di partito Luca Vecchi: in occasione della loro visita congiunta all’istituto Matilde di Canossa (foto), un gruppo di esodati reggiani ha messo in atto una protesta per la loro condizione e per quanto non viene fatto a livello di politiche per l’occupazione. Tutto questo in un giorno in cui, a Reggio, si sono registrati disagi a causa dello sciopero indetto dall’Unione Sindacale di Base a livello di trasporto su autobus. Un disagio che non ha però toccato chi viaggia in auto con diritto di precedenza.