Turismo alternativo: ecco la guida approvata dalla Regione

Giuseppe Guanci è uno dei maggiori conoscitori dei siti italiani di interesse archeologico-industriale, nonché l’autore della Guida all’archeologia industriale della Toscana che, edita dalla NTE (Nuova Toscana Editrice) di Campi Bisenzio, è stata approvata dalla Regione Toscana. Nell’opera spiccano le storie delle cartiere di Lucca e Pescia, delle cave di marmo delle Apuane, delle gualchiere e dei mulini disseminati nel bacino dell’Arno e del Bisenzio, delle ferriere di Colle Val d’Elsa e della Montagna Pistoiese, dei siti estrattivi di Cavriglia, delle Colline Metallifere e dell’Isola d’Elba, delle miniere dell’Amiata e dei soffioni di Larderello, degli stabilimenti della Piaggio di Pontedera e di quelli del vetro dell’Empolese e della Valdelsa. La guida redatta da Guanci narra delle aziende e delle macchine che hanno fatto la storia industriale della Toscana e che oggi, a causa delle trasformazioni urbanistiche ed economiche, sono state cancellate o almeno nascoste dalle grandi città. «Volendo realizzare una guida, la prima del genere in Italia, e non un lavoro accademico – ha spiegato lo stesso autore del volume – è stato proprio il criterio della contiguità a guidare la scelta delle strutture di accoglienza, stante il fatto che anche per me era la prima volta che mi trovavo a lavorare con “spirito turistico”». La guida si articola per Province e fa convergere storia economica, storia dell’architettura e storia sociale anche mediante l’ausilio di un apparato iconografico davvero rilevante nel quale si compenetrano foto d’epoca e scorci recenti. Un vero e proprio strumento di turismo alternativo che abbraccia, con uno sguardo a volo d’uccello, le storie di oltre 150 siti, 46 strutture musealizzate e 100 strutture ricettive e commerciali realizzate all’interno di ex edifici destinati alla produzione industriale. «Vogliamo far scoprire una Toscana diversa, fuori dagli stereotipi», ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Cristina Scaletti. La Guida all’archeologia industriale della Toscana, infatti, è un viaggio fra le cattedrali dell’industria toscana del passato.

Foto: www.toscana-notizie.it

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