La spesa per i beni durevoli si contrae, ma in Toscana si contrae ancora di più: è il dato che emerge dallo studio dell'Osservatorio di Findomestic che propne i numeri: nel 2012 la spesa media delle famiglie toscane si è contratta del 15.6%, un dato che pone la nostra regione al quarto posto dopo il calo rilevato in Valle d'Aosta, Marche e Friuli Venezia Giulia. Le famiglie toscane hanno speso per beni durevoli una media di 2.367 euro. La voce che ha maggiormente pagato in termini di contrazione a livello regionale è quella che riguarda le auto: -22,6% la spesa per famiglia sulle nuove, -13,4% sulle usate. Calo vertiginoso anche per motoveicoli (-26,1%) ed elettronica di consumo (-23,6%), la flessione minore per elettrodomestici (-6,8%), mobili (-6,5%) e informatica (-4%).
Prendendo a riferimento il 2011, con l'eccezione di Prato, Siena ed Arezzo, tutte la altre province hanno registrato variazioni migliori della media nazionale; Firenze resta la provincia a reddito più alto con 22.736 euro procapite, e mantiene la testa delle classifiche di tutte le voci di spesa. Anche in Toscana come nel resto d'Italia, segnala l'Osservatorio, aumenta la fiducia dei consumatori nella sfera privata, mentre cala verso i politici, i professionisti della finanza, gli immobiliaristi e gli agenti di vendita: tra i soggetti considerati più affidabili ci sono gli scienziati, i giornalisti, gli imprenditori e i comici.