La prima testa che potrebbe saltare, conseguenza della valanga Pd alla mandata elettorale appena passata, è quella di Stefania Giannini, segretario di Scelta Civica, lucchese, ministro all’istruzione. Il crollo del partito fondato da Monti è tutto nei numeri: 8,3% il “bottino” delle politiche, 0,7% il risultato delle Europee. “Di fronte ad una sconfitta di questa portata, consegno le mie dimissioni”, sarebbero state le parole del segretario. Ora spetta all’assemblea decidere se accettarle o no. In estrema sintesi l’analisi del segretario dimissionario sul voto di domenica scorsa: “Appare del tutto evidente che di fronte a una straordinaria affermazione del Partito democratico, tanto più importante se valutata nel quadro degli altri grandi Paesi europei, il consenso di tanti moderati, che in passato aveva largamente premiato Scelta Civica, si sia polarizzato altrove”.
28 Maggio 2014
Stefania Giannini, segretario di Scelta Civica, presenta le dimissioni
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