Prato – Continuerà a oltranza, lo sciopero degli operai del Maglificio Cxl, nella zona del Macrolotto 1 a Prato, che da giovedì pomeriggio sono in presidio permanente con le tende davanti al cancello dell’azienda per protestare contro le condizioni di lavoro. L’iniziativa di lotta è stata organizzata da Sudd Cobas, che in una nota spiega i motivi. E i motivi sono quelli già emersi nelle varie vertenze di cui i lavoratori si sono resi protagonisti: per 12 ore la settimana su 7 giorni i lavoratori in sciopero hanno stirato, etichettato e inscatolato migliaia e migliaia di vestiti, anche di note marche internazionali, che venivano esportati in tutta Europa, senza ferie, pause o malattie retribuite.
“L’azienda negli anni ha imposto lo sfruttamento usando un’agenzia del lavoro per assumere i lavoratori – dicono i Sudd Cobas – con una miriade di contratti da 5 o 10 giorni per mantenere il lavoro precario e gli operai più ricattabili. La sindacalizzazione e gli scioperi continuano ad essere l’antidoto al lavoro precario ed allo sfruttamento sistematico del distretto tessile pratese”.
L’obiettivo del sindacato è quello di raggiungere un contratto di lavoro regolare di 8 ore su cinque giorni con tutti i diritti annessi, l’assunzione diretta con il Maglificio CXL e la stabilizzazione dei contratti.