Rossi a Piombino: “chiedo al Governo di non fare inchini a Costa Crociere”

Piombino (Livorno) – Nel pomeriggio di oggi, venerdì 6 giugno, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha preso parte alla manifestazione degli operai della Lucchini di Piombino e visitato il porto livornese per toccare con mano lo stato di avanzamento dei lavori. Dopo essersi fatto fotografare assieme ai lavoratori e con uno striscione con su scritto “A tutela dell’ambiente e del lavoro, Concordia a Piombino”, il Governatore toscano ha dichiarato che non è ancora detta l’ultima parola sulla vicenda dello smantellamento della nave naufragata il 13 gennaio 2012 davanti all’isola del Giglio.

È stata Costa Crociere, ha spiegato Rossi, a proporre il porto di Genova per lo smaltimento del relitto. “Questa ipotesi – ha proseguito – dovrà essere valutata nella riunione in programma lunedì 9 giugno e poi nella successiva conferenza dei servizi. Il Governo dovrà dire la sua considerando che trasportare quel relitto, con il suo carico inquinante per un solo giorno verso Piombino è meno rischioso che farlo navigare per cinque giorni passando davanti all’Elba, a Capraia, alla Corsica, in pieno Santuario dei cetacei. Credo che se Piombino sarà pronto sia giusto che sia portata qui”. Il Governatore si è poi appellato al Governo Renzi chiedendo, a nome dei 2.000 operai piombinesi in cassa integrazione, che la Concordia venga portata nella città toscana, di modo da rilanciare il settore siderurgico da tempo in crisi.

“Concordia o no, abbiamo già i permessi per realizzare qui il Polo della rottamazione e i lavori che stiamo facendo sono fondamentali per il rilancio di Piombino e per realizzare qui un polo della rottamazione”, ha poi spiegato. Ed infatti i lavori al porto piombinese proseguono senza sosta. Attualmente sono stati realizzati un argine di circa 700 metri lineari nella zona nord del molo ed uno di altri 240 metri nella zona sud. Le operazioni preliminari al dragaggio del fondale (per renderlo più profondo) sono praticamente terminate. Gli artificieri della Marina Militare hanno concluso il monitoraggio del fondale per verificare che non vi siano presenti residuati bellici. Il dragaggio del fondale dovrebbe iniziare, salvo imprevisti, il 10 luglio. Entro settembre il porto di Piombino potrebbe così essere pronto ad accogliere la Concordia. L’area di cantiere è in costante fermento. Dopo la costruzione dei 350 metri di banchina (i materiali per la sua realizzazione sono già arrivati a Piombino), verrà realizzato un piazzale da 80.000 metri quadrati. Il costo totale dei lavori, compreso il dragaggio del fondale, dovrebbe toccare i 20.000.000 di euro complessivi.

Ma i lavori per l’ammodernamento del porto di Piombino dovranno continuare anche dopo l’eventuale arrivo della Concordia, con ulteriori ampliamenti. L’intenzione della Regione è quella di attrezzare la città della costa livornese per divenire un porto dedicato allo smaltimento delle navi da crociera, un “unicum” nel panorama europeo. “Di inchini se ne sono fatti tanti: uno è andato male. Io chiedo al Governo di non fare inchini a Costa Crociere”, ha tuonato Rossi concludendo la sua visita al porto.

Sulla vicenda della Concordia è intervenuta nella giornata odierna anche Rosa Maria Di Giorgi, senatrice del Partito Democratico. Piombino, ha sostenuto, sarebbe la miglior soluzione per lo smantellamento. “La scelta del porto per smantellare la Costa Concordia – ha dichiarato – deve tener conto del rischio ambientale connesso con il trasferimento della nave stessa, per cui l’unica soluzione percorribile appare quella del porto di Piombino, che completerà i lavori di adeguamento delle banchine già a settembre.”

Se a Piombino si lavora senza sosta, proseguono spediti anche i lavori per la rimozione della Costa Concordia dall’isola del Giglio. È stato installato anche il nono (S18) dei 19 cassoni mancanti per il rigalleggiamento del relitto (15 sul lato di dritta e 4 sul lato sinistro). Quando tutti e 30 i cassoni totali necessari saranno installati, si procederà alla fase più delicata di tutta l’operazione. Se tutto andrà come pianificato dal consorzio affidatario dei lavori (Titan Salvage e Micoperi), la rimozione potrebbe avvenire già entro la fine di luglio. E, se così fosse, Genova tornerebbe in vantaggio su Piombino.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Le piante che “parlano” solo italiano

Le piante che “parlano” solo italiano

Pisa – Le piante che “parlano” solo italiano sono 1

Succ.
Porto Piombino: dragaggio di 20 metri. Guerrieri: “Il 10 luglio arriverà la prima draga”

Porto Piombino: dragaggio di 20 metri. Guerrieri: “Il 10 luglio arriverà la prima draga”

You May Also Like
Total
0
Condividi