E’ l’Emilia Romagna la regione italiana, assieme alla Lombardia, dove tra il 1900 ed il 2015 si sarebbero registrati più avvistamenti Ufo (oggetti volanti non identificati) in tutto il Paese. Poco meno di un migliaio in poco più di un secolo.
E province come Reggio, Parma e Bologna sono da considerarsi tra le aree dove si sarebbero concentrati il maggior numero di incontri ravvicinati dal I al IV tipo, che secondo la classificazione di Hynek vanno dalla semplice visione di luci od oggetti notturni, magari riconducibili alla tecnologia umana fino al rapimento da parte degli alieni (si arriva fino all’VIII tipo, cioè all’ibridazione umano-aliena).
Non c’è solo l’America dunque a farla da padrone nel campo sempre verde dell’ufologia, alimentato dai progressi e dalle scoperte in campo astrologico e astrofisico ma anche l’Europa dove l’Italia e la nostra regione in particolare dicono la loro in campo marziano ed extraterrestre.
Le notizie di cronaca anche recenti parlano di numerosi (ed improbabili) cerchi nel grano lasciati nelle nostre campagne ma più probabilmente da attribuire alle sgommate di autovetture guidate nottetempo da autisti un po’ allegri e soprattutto degli avvistamenti dalla Pietra di Bismantova in quel di Castelnono Monti.

Sono infatti i luoghi più ricchi di tradizione e cultura, dalle forme geometriche inusuali come appunto la nostra Pietra già citata da Dante Alighieri, ha solleticare la curiosità magica o fantascientifica di chi è attratto dal settore o magari spera prima o poi di entrare in contatto con creature di un altro pianeta.