Anche chi abita in Appennino deve pagare il canone Rai, ma non è detto che riesca a vedere i canali del servizio pubblico. Da qui la richiesta della presidente del consiglio regionale dell’Emilia-Romagna, Simonetta Saliera, affinché la Rai “si attivi perché tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna possano usufruire dei canali del servizio pubblico radiotelevisivo. Anche chi vive nei Comuni dell’Appennino deve poter vedere i programmi della Rai, cosa che attualmente non avviene in tutto il territorio regionale”.
E’ il passaggio principale della lettera indirizzata alla presidente Rai Monica Maggioni e al direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, per poter “superare le diseguaglianze tra cittadini che ancora permangono in materia dei canali Rai”.
La lettera della presidente dell’Assemblea legislativa regionale arriva sulla scorta di una nota dell’Uncem e una deliberazione dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese a firma di Romano Franchi, sindaco di Marzabotto, che “hanno reso pubblica la perdurante difficoltà dei cittadini residenti in Appennino, denunciando la perdurante discriminazione tra chi vive in pianura e chi in montagna”. Si tratta, conclude Saliera, di “un problema serio, che impedisce a numerosi contribuenti di usufruire del servizio pubblico radiotelevisivo”.