Il Sindaco e la Giunta vorrebbero limitare lo sviluppo delle attività aeroportuali, sostenendo che non è prospettabile l’ampliamento delle stesse all’area non operativa (sulla base di quali verifiche?), solo perchè in realtà politicamente vorrebbero realizzarvi un’area feste permanente ed un’arena spettacoli.
Attività che aeronautiche non sono, come invece richiesto da ENAC, ma che verrebbero ricondotte in un improbabile attività “ancillare” secondo il concetto che i concerti e le feste del PD promuoverebbero la “conoscenza dell’aeroporto” e non ne ostacolerebbero l’attività ordinaria.
Un ragionamento politicamente contorto e poco credibile che in realtà mira ad assecondare la manifestazione d’interesse depositata un anno fa dalla società di servizi del loro partito.
La nuova frontiera del finanziamento al partito, visto il crollo dei tesseramenti, passa quindi ancora una volta dal mettere le mani sull’Aeroporto?
Politicamente parrebbe proprio di sì, non solo dalle minacciose dichiarazioni odierne rese del responsabile di Festa Reggio, ma per di più con le determinazioni di un Sindaco e una Giunta politicamente in palese conflitto d’interessi trovandosi nel doppio ruolo di amministratori pubblici e membri del PD.
Non si può leggere politicamente altrimenti un procedimento semiclandestino che vorrebbe pubblicato già questo mese un bando per la subconcessione delle aree non operative dell’aeroporto.
Per ottenere la concessione totale dell’aeroporto da Enac l’Amministrazione pubblica ha tracciato delle minime ipotesi di sviluppo dell’attività aeronautica, ma vi è da scommettere che tali previsioni sono solo propedeutiche a definire la gestione dell’area non operativa.
Quanto emerso durante la seduta di Commissione di ieri sera, da noi richiesta per fare luce su questa vicenda, ha confermato molti dubbi.
L’arena spettacoli non sarà oggetto del bando, poiché se si vuole realizzare assieme alla sede fissa (!) di Festa Reggio e addirittura ad un accesso “provvisorio” (?) dalla tangenziale, servono una variante al PSC, agli accordi territoriali con la Provincia, al RUE ed al POC.
Uno scandalo se pensiamo che, al contrario di quanto dichiarato nel piano programma presentato ad Enac, non vi è alcuna compatibilità urbanistica rispetto agli interventi che si vorrebbero realizzare.
Cosa verrebbe messo a bando quindi?
Qualcuno pensa di dare l’area in subconcessione e gestire per molti anni in regime di precarietà, senza le necessarie destinazioni d’uso feste e concerti?
La convenzione sottoscritta con Enac ed il regolamento per l’affidamento delle aree non operative parlano di perseguimento dell’interesse generale, di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento: tutte cose sconosciute al PD che sta lavorando solo per se stesso.
