Prato, l’uscita di Bosi scatena la guerra nel Pd

Prato – In previsione dell’elezione a Segretario Provinciale del partito democratico, che andrà a sostituire l’uscente Gabriele Bosi, a Prato ha fatto notizia e non solo tra gli iscritti, i  simpatizzanti  e militanti, l’autocandidatura ampiamente prevista ma non concordata nei tempi di Marco Biagioni. Un giovane di sinistra, appena trentenne ma da un passato politico intenso e di tutto rispetto: è stato presidente dei Giovani Democratici, attualmente è consigliere nel partito democratico in Palazzo Comunale grazie ad  un discreto bottino di voti ottenuto nelle scorse elezioni.

Una scelta di candidarsi sostenuta, come reso noto dallo stesso Biagioni, da 250 firme che lo avrebbero spinto ad accellerare i tempi e a promuoversi come candidato, per ora unico, alla Segreteria.
Infatti ad ora non ci sono eventuali altri candidati ufficiali, anche se da voci informate giungono indiscrezioni che riguardano personalità note all’interno del partito come “tessitori” e moderati.
Perchè, nonostante gli appelli all’unità lanciati in tempi recenti in vista del Congresso dal Sindaco Biffoni, non ultimo sulla candidatura di Biagioni  all’indomani del suo inaspettato comunicato a mezzo stampa pubblicato qualche giorno prima delle elezioni comunali a Carmignano, (un’accellerata secondo gli osservatori incomprensibile ma pur sempre un segnale politico da non sottovalutare), l’aria che si respira nei Circoli cittadini è quello che riporterebbe  ad uno scontro, a meno di ricuciture dell’ultim’ora, con l’immancabile ricorso alle primarie per scegliere il futuro Segretario.
Un percorso che apparirebbe ad oggi inevitabile perchè le parti in causa, più che intenzionate a costruire il dialogo, cementano  muri rimandando a data da destinarsi un proficuo confronto . E tra chi vorrebbe spostare  la barra del partito tutta a sinistra ignorando le  anime centriste che pure lo compongono, e chi invece ne invoca la rappresentanza in virtù del pluralismo interno, il rischio che si correrebbe, in mancanza di un accordo sul nome del Segretario, è che, qualora risultasse espressione di una forzatura ed appannaggio di una sola parte del partito, la città alla prossime elezioni amministrative passi al centrodestra. Una forza politica che solletica i cittadini moderati anche perchè si è mostrata nelle scorse tornate elettorali comunali decisamente meno litigiosa e più coesa.
Insomma a breve un appuntamento politico di non poco conto per il futuro assetto del Partito Democratico di Prato. Perchè seppur con lo sguardo in avanti, la storia di un recente passato pesa e racconta che è già accaduto che senza unità e soprattutto senza il riferimento dialogico rappresentato oggi dal Sindaco Biffoni, la possibilità che il partito democratico risulti vincente in città nella prossime amministrative, non è poi così scontata.Indipendentemente dal nome illustre messo in campo.
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