Firenze – “Stamani abbiamo fatto una ulteriore verifica sui punti ancora problematici del piano del paesaggio relativamente alle cave. Credo che siamo vicini alla soluzione giusta”. Il governatore della Toscana Enrico Rossi, ha così dato speranza, in uno scambio di battute su Facebook, circa le modifiche al Piano paesaggistico, al centro di numerose polemiche soprattutto per quanto riguarda le cave di marmo sulle Alpi Apuane.
Il piano, adottato lo scorso anno dal Consiglio regionale, occorre ricordare che vieta l’attività estrattiva nelle zone soggette a parco naturale sopra i 1200 metri. Il Pd regionale sta invece predisponendo una serie di emendamenti al piano, che, tra l’altro, mantengono lo stesso divieto per crinali ‘vergini’, mentre per quelli dove siano già presenti cave attive si prevede di far continuare l’attività di estrazione fino all’esaurimento del sito. “A me non interessano le polemiche, mi interessa risolvere i problemi – aggiunge Rossi – e se approveremo il piano paesaggistico e la nuova legge sulle cave avremo fatto una svolta a favore dell’ambiente e del lavoro”. Secondo il governatore “deve cessare la rapina selvaggia delle Apuane e l’attività estrattiva deve essere regolata e valutata per l’impatto ambientale e paesaggistico” e “ciò che viene scavato deve essere lavorato in loco per dare più occupazione”.