Firenze – Capo Verde, sulla morte del cooperante fiorentino, ritrovato pochi giorni fa senza vita nell’appartamento in cui abitava solo in una pozza di sangue, si fanno le prime ipotesi legate ai primi risultati dell’autopsia. David Sollazzo, 31 anni, agronomo, era sull’isola di Fogo per aiutare i contadini a sviluppare un progetto di turismo ecosostenibile con la collaborazione della Ong fiorentina Cospe. Il decesso sarebbe avvenuto in seguito all’emorragia provocata da tre profonde ferite al braccio destro. L’incidente potrebbe avere carattere domestico. Il vetro di una finestra della casa sarebbe in frantumi, con tracce di sangue fin sulla facciata. A Firenze, intanto, i parenti sollecitano l’approfondimento delle indagini che si stanno svolgendo in quanto, come dice il loro legale, non sono convinti delle prime ricostruzioni. In ogni caso, dicono dal Cospe, la volontà degli inquirenti è quella di proseguire nelle indagini per chiarire una dinamica dei fatti ancora piuttosto oscura.
4 Maggio 2019
Morte cooperante, ipotizzato incidente domestico
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