La Fondazione Cefisin Alberto Predieri è un centro per lo studio delle istituzioni finanziarie promosso dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. A questa si è rivolto Luciano Segreto, docente di storia economica qui e in Francia, allo scopo – ci ha spiegato – “di organizzare uno scambio di informazioni e acquisire termini di paragone e indicazioni utili a livello governativo”. Il tema era quello della difficoltà in Italia per un privato, di essere mecenate e quindi di intervenire nelle acquisizioni e nella valorizzazione dei beni culturali. Spiega Segreto: “Si stanno aprendo nuove possibilità col governo Monti, perché finalmente la cultura è tornata a essere considerata essenziale per il rilancio del paese”. Segreto ha ricordato l’esempio della Francia e l’episodio avvenuto nel 2010, quando a Parigi è stata lanciata la campagna per l’acquisto di un dipinto importante di Lucas Cranach, destinato al Louvre. Grazie anche alla efficace campagna dei media, in meno di un mese 5000 cittadini hanno messo insieme il milione di euro che mancava per acquisire il piccolo capolavoro (nella foto), che era in mani private. “Una raccolta straordinaria che si è trasformata in un evento politico e sociale enorme. Sarebbe interessante capire come mai questo avviene in Francia e non da noi, il confronto ci vede in una posizione molto negativa. Le erogazioni liberali da noi sono poca cosa. Ci aspettiamo leggi sui provvedimenti fiscali”. Gli esperti francesi hanno illustrato i problemi esistenti anche nei loro paesi, e rifatto la storia del primo ministero della cultura nato ai tempi di André Malreaux, che istituì la “dation” nel 1968. Questo permette di ottemperare a certi obblighi fiscali, cedendo allo stato oggetti artistici o storici, naturalmente previa valutazione scientificamente provata da una commissione di specialisti, della reale qualità dell’opera. Da allora in Francia si sono sviluppati altri strumenti di mecenatismo a favore della cultura. Il bilancio del ministero per i beni culturali nel 2011 è stato di 7,5 miliardi di euro. “Anche il governo di Cameron l’ha istituita ed è cosa diversa dalla donazione, che è meno vantaggiosa. Il governo inglese incoraggia l’arricchimento delle collezioni pubbliche attraverso questo cosiddetto Cultural Gift Scheme”. In Germania esistono varie forme di finanziamento privato della cultura, e il settore pubblico ha messo a disposizione nel 2010, 9,6 miliardi di euro. In Italia, secondo i dati del ministero, il bilancio è in progressivo calo. Segreto ha dichiarato che nel 2010 le sponsorizzazioni hanno superato appena i 58 milioni di euro, andati per il 56% al settore dello spettacolo e il resto alla cultura. Gli esperti italiani – Morbidelli, de Colonne, Roversi Monaco e Gentile hanno espresso l’esigenza di muoversi in maniera coordinata, ribadendo il convincimento che il paese deve puntare sulla cultura. Che è anche la strada indicata di recente da un diffuso quotidiano economico che ha lanciato una Costituente per la cultura, invitando i ministeri italiani a cooperare. Sempre ieri si è aperta all'Hotel la Vedetta l'ottava edizione di ARTOUR-O il MUST che vede insieme alle Istituzioni e Fondazioni, alcune aziende coinvolte in prima persona in qualità di Committenti. Così lo illustra l'art director Tiziana Leopizzi: "ARTOUR-O il MUST è un incontro internazionale d’arte e design che nel curare la cultura ne ha fatto anche strumento di comunicazione e di divulgazione del mecenatismo attivo nel nostro Paese". Il programma di questo week end in: www.ellequadro.com