Prato – Presidio sgomberato con le cariche di polizia, un operaio portato via e il sindacalista di Sì Cobas, la sigla che ha organizzato la protesta, Luca Toscano, pure. E’ terminata così, verso le 6.30 di questa mattina, un’ azione di protesta dei lavoratori del Panificio Toscano, che fornisce pane anche alla Unicoop, che reclamavano il rispetto degli accordi stesi circa un anno fa fra le controparti, dopo una durissima trattativa. Rispetto dei diritti, migliori condizioni di lavoro, salario e rispetto degli accordi. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto, come raccontano da Sì Cobas, almeno per quanto riguarda gli accordi presi con la dirigenza del Panificio Toscano, che parlavano di assunzioni dei lavoratori e promettevano anche la revisione degli inquadramenti. Revisioni che, sempre secondo quanto dicono da Sì Cobas, sono state solo 35 su 130. Motivo scatenante la nuova protesta, che, dopo essere stata sciolta con la forza, si è trasferita davanti alla Questura. Bilancio: due denunciati, Luca Toscano e un operaio, mentre un altro lavoratore e un poliziotto sono stati portati all’ospedale con contusioni giudicate guaribili in otto giorni. In rete è stato postato un video sui disordini.
Intanto, si registra la nota di risposta a Si Cobas di Panificio Toscano, accusato dal sindacato di non aver tenuto fede agli impegni contratti a seguito della durissima vertenza di sei mesi fa, in cui non solo si parlava di assunzioni seondo il contratto nazionale, ma anche di revisioni degli inquadramenti, accordi, che, secondo Si Cobas, non erano stati rispettati.
Ma quello odierno non è che l’ultimo episodio di una serie di battaglie durissime che stanno rendendo bollente questa estate già infuocata. Infatti, anche stamane erano presenti alcuni lavoratori della Tintoria Superlativa, quelli sgomberati nei giorni scorsi (il 5 luglio) sempre dalla polizia. Senza dimenticare che solo due settimane fa, c’era stata una violenta aggressione contro gli operai pakistani in sciopero davanti alla Gruccia Creations, sempre a Prato e sempre a conduzione cinese. Uno scontro che generò molto allarme in città e anche reazioni di vari esponenti cittadini, dal momento che la “squadraccia” che aveva mandato all’ospedale diversi lavoratori sembrava essere stata organizzata.