“Kitera”, quando l’Internet of things arriva da Parma

Progettata da parmigiani, è la prima piattaforma multimediale per centralizzare e gestire i file da dispositivi diversi.

Ma perché usare pc, tablet o smartphone a volte deve essere così complicato? Perché non può essere semplice come accendere e gestire lo stereo o la tv, mentre spesso si è costretti a giostrare tra problemi di compatibilità con formati e programmi?
Chiunque abbia meno di 70 anni si sarà posto, almeno una volta, una di queste domande. Perché a volte avere a che fare con la tecnologia più sofisticata può richiedere competenze da tecnico. Eppure, gli elettrodomestici di maggior successo adottano accorgimenti talmente user friendly che a stento ci si accorge di usarli. Basti pensare al frigorifero, alla lavatrice o al forno a microonde.

Molti pensano che anche per la famiglia dei computer dovrebbe funzionare così, con la massima semplicità possibile. Qualcuno ha provato a trasformare l’idea in realtà. E’ un parmigiano, si chiama Andrea Guidorossi ed è il creatore di “Kitera” (www.kiteratech.com), il primo strumento al mondo dell’era Iot (Internet of things), ovvero l’internet delle cose. A capo di un team di progettisti che lavora a pochi chilometri da Parma ha inventato una piattaforma multimediale che consente di “centralizzare” tutti i file dai vari dispositivi presenti nella rete wi-fi e riprodurli. Musica, video, fotografie, tutto in un click da smartphone o tablet, senza cavi scomodi o conflitti tra diverse tecnologie e marche, senza telecomandi. Una sorta di “traduttore tecnologico”, un “portatore di pace” nel mondo smart.

Kitera, un esempio di arredo
Kitera, un esempio di arredo

Del resto – spiega Guidorossi – il nome stesso ha questa etimologia: Kite, come la vela acrobatica che arditamente spinge la tecnologia tenendo il surfer al centro degli elementi, Ra come luce; quindi una vela che, spinta dal vento dell’innovazione, porta un raggio di luce nel mondo della tecnologia”. Una vela luminosa, per di più. “Tra le altre funzioni di Kitera, infatti, abbiamo ideato quella dell’illuminazione graduale e regolabile, anch’essa sintonizzabile con gli altri strumenti: più tenue se si guarda un film, più accesa se si legge un libro ascoltando musica mp3. Senza dimenticare l’impianto stereo integrato da 600 Watt, tra i più sottili e potenti al mondo, e la webcam che può essere utilizzata anche come sistema di videosorveglianza e allarmi in remoto”.

La "vela" di Kitera
La “vela” di Kitera

Un esempio di utilizzo? Hai scaricato un film sul computer, ma tu sei in salotto e il computer è nello studio al primo piano: oggi devi salire le scale, prendere una chiavetta usb, scaricarci sopra il film (sempre se nella chiavetta hai spazio) tornare in salotto, collegare la chiavetta alla tv (sempre se la legge) e quindi finalmente godertelo. Se non hai spazio sulla chiavetta e non vuoi perdere tempo a ricopiare i files sul pc, e quindi trasferire il film, prenderai il laptop e lo collegherai con il cavo Hdmi alla tv (sempre se lo hai, il cavo Hdmi) oppure hai la playstation, collegata alla tv, e quindi la userai come lettore collegando la famosa chiavetta usb ma se il file è superiore ai 2 giga non lo leggerà. Per di più, molti dispositivi hanno il problema di non poter comunicare e dialogare con altri: l’Iphone per esempio non può trasmettere musica direttamente allo stereo, né il tablet può trasmettere direttamente video o immagini alla tv e così via.

Da qui l’intuizione che ha portato a Kitera.Un giorno – racconta Guidorossi – dopo avere acquistato l’ennesimo dispositivo, mentre cercavo di nascondere inutilmente il fascio di polverosi cavi dietro al mobile mi sono fatto la domanda che penso si facciano tutti: posso fare a meno di questi cavi e dispositivi e permettere a diverse piattaforme di dialogare tra di loro?” La risposta consiste appunto nell’invenzione di Kitera, che da poco è in via di commercializzazione negli Stati Uniti.
La scelta è stata quella di una campagna pubblicitaria su  launchrock.com: è già possibile acquistare Kitera dal famoso sito Usa indiegogo.com, al prezzo di 4.999 dollari.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Ebola, ok sanitario alla nave per caricare granulato di marmo

Ebola, ok sanitario alla nave per caricare granulato di marmo

Carrara – La nave ‘Feyz 1′ proveniente dalla Guinea, uno dei paesi

Succ.
Grave lutto per il ciclismo italiano, è morto Nedo Logli

Grave lutto per il ciclismo italiano, è morto Nedo Logli

Firenze – Il ciclismo italiano ha perduto oggi un altro suo protagonista delle

You May Also Like
Total
0
Condividi