Firenze – L’Institut français di Firenze propone una mostra collettiva “INSPIRER / RESPIRER”, con cinque artisti francesi, Clet Abraham, Pierre Auzias, Jeanne-Isabelle Cornière, Pierre-Alix Nicolet e Victor Veber, che hanno scelto la Toscana per vivere e dedicare le loro vite all’arte.
Negli spazi di Palazzo Lenzi, sede dell’Istituto, fino al 17 luglio 2026 le opere di arte contemporanea si inseriscono in un importante contesto storico, la cui struttura è attribuita dal Vasari al grande genio rinascimentale, Filippo Brunelleschi.
La mostra nasce da un progetto di Guillaume Rousson, Direttore dell’Institut français Firenze e Console Generale di Francia, con l’obiettivo di valorizzare il talento degli artisti francesi che svolgono la loro attività in Toscana e contemporaneamente sancire un appuntamento annuale per un dialogo culturale tra Francia e Italia.
«Palazzo Lenzi non è solo una sede diplomatica e culturale, ma una casa aperta alla creazione contemporanea,» dichiara il Console Rousson. «Con questa mostra vogliamo dare respiro e continuità a un legame che dura da secoli, ma che si rinnova costantemente attraverso lo sguardo di artisti che vivono e operano oggi sul territorio.»
L’esposizione curata da Adélie Desnot, avvenuta dopo un anno di residenza professionale presso l’Institut francais fiorentino, si è concentrata sui materiali, dal marmo di Carrara alla segnaletica stradale, dalla resina alla scultura classica, che costituiscono il fil rouge delle opere dei cinque artisti, disseminate negli spazi di Palazzo Lenzi. Allo stesso tempo “INSPIRER / RESPIRER” ha una valenza fortemente simbolica perché entrare all’interno dell’Institut francais significa oltrepassare una frontiera pur restando in territorio toscano.
Gli artisti in mostra
Clet Abraham, nato in Bretagna nel 1966, vive e lavora a Firenze. Street artist, da oltre vent’anni interviene nello spazio urbano soprattutto sulla segnaletica stradale. Colpito dal contrasto estetico tra la città storica e la segnaletica urbana trasforma questi ultimi in opere d’arte che invitano alla riflessione civica attraverso l’ironia. È proprio a Firenze che nasce il suo linguaggio visivo.
Pierre Auzias, nato nel 1995 a Pau, vive e lavora a Carrara. Formatosi inizialmente nell’artigianato artistico, sviluppa successivamente una pratica più sperimentale e concettuale. La sua ricerca si articola tra scultura, installazione e performance, dove protagonista è la figura umana, come spazio di tensione, attraversato da interrogativi legati all’incarnazione e alla fragilità.
Jeanne-Isabelle Cornière, parla dell’infanzia, del tempo che passa e del ricordo attraverso le sue figure infantili e aggraziate, che sembrano fuori dal tempo e animate da un sentimento di pace e leggerezza. I suoi personaggi in gesso bianco assumono un aspetto caratterizzato da sottili tensioni tra trasparenza e opacità, gravità e leggerezza, immobilità e movimento. Le sue installazioni trasformano i luoghi in spazi onirici in cui passato e presente si uniscono.
Pierre-Alix Nicolet è nato nel 1991. Vive e lavora a Carrara. Formatosi come scalpellino, ha approfondito la sua pratica attraverso l’apprendimento delle tecniche tradizionali. Mescolando scultura, fotografia e disegno, il suo percorso artistico nasce da una sensazione indefinita, quasi istintiva. Nicolet spinge la materia verso l’astrazione e l’alchimia, cercando di rendere visibile l’invisibile attraverso processi di decomposizione e nuova forme.
Victor Veber nato nel 1994 a Lione, è uno scultore figurativo. Nel suo lavoro fonde il rigore della tradizione classica a una sensibilità attenta agli stati interiori. Veber mette il corpo al centro di una lotta tra resistenza e vulnerabilità. Le sue opere, pur richiamando la tradizione classica, vibrano di una tensione contemporanea e instabile.
La mostra non propone una storia solitaria, ma un contesto da percorrere, seguendo gli spazi, osservare le opere sparse nella struttura, osservare e approfondire il significato della mostra e gli artisti.
INSPIRER / RESPIRER
Institut français Firenze – Palazzo Lenzi, Piazza d’Ognissanti 2, Firenze
Fino al 17 luglio 2026
Info: firenze@institutfrancais.it / institutfrancais.it/firenze