Il meglio e il nuovo del teatro irlandese contemporaneo

Intercity Dublino, dal 15 settembre al 15 ottobre 2023 a Sesto Fiorentino

Il Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino ha scelto di dedicare la trentaseiesima edizione del Festival Intercity a Dublino, un paese che ha dato i natali ad artisti talentuosi e contribuisce da tempo all’evoluzione culturale, in modo particolare della letteratura e delle arti teatrali, a livello internazionale.

Nasce così Intercity Dublino, dal 15 settembre al 15 ottobre 2023, con un notevole programma e una selezione di autori contemporanei insieme a nuove opere assolutamente inedite in Italia.

Con la scelta del teatro irlandese, e la ricerca di testi contemporanei da presentare alla Limonaia di Sesto si è instaurata un’interessante sinergia tra i due paesi e ha generato una importante collaborazione tra il Festival e le istituzioni irlandesi Culture Ireland e Irish Theatre Institute.

Molti gli artisti, italiani e irlandesi, che prendono parte alle nuove produzioni teatrali, studi/mises en espace, ospitalità e incontri con la direzione artistica di Dimitri Milopulos.

Intercity Dublin si contraddistingue per due grandi produzioni, su due testi scritti dai più importanti autori irlandesi degli ultimi anni, mai presentati in Italia.

Il Festival inizia, il 15,16 e 17 settembre, con il capolavoro di Mark O’Rowe, The approach, tradotto da Anna Rusconi, per la regia di Andrea Macaluso, una coproduzione tra Il Lavoratorio e Intercity, con Alessandra Bedino, Teresa Fallai e Giulia Weber.

Parla di tre donne, che si conoscono da sempre e occasionalmente si ritrovano per fare delle chiacchiere tra amiche oppure, nel caso di coloro che non si parlano più, non si incontrano affatto. Un grande lavoro psicologico, frammentato da bugie ed evasioni, The approach offre una visione inedita delle relazioni umane, elaborate, particolari, uniche.

Scritto dal genio di Mark O’Halloran, Conversations after sex, con la regia di Dimitri Milopulos, la seconda produzione, va in scena il 22, 23 e 24 settembre. Il testo, tradotto da Lorenzo Borgotallo, e prodotto dal Teatro delle Donne in collaborazione con Intercity, ha fatto molto discutere al suo debutto in Irlanda. Gli attori sono Barbara Esposito, Gabriele Giaffreda e Anastasia Ciullini. Racconta le conversazioni elaborate e complesse che avvengono dopo una serie di incontri sessuali tra una donna, che dopo un fatto personale drammatico, instaura con diversi uomini. Tutti hanno in comune la stessa necessità di comunicare rivelando particolari di sé nascosti ad amici, familiari o amanti. Le conversazioni rivelano uno spaccato incredibile della società.

Prosegue il progetto per i bambini dai 6 ai 10 anni denominato Intercity Young. Il progetto, nato nel 2020 per rispondere a situazioni di disagio giovanile, ottenendo un grande successo tra i piccoli spettatori, coinvolgerà i giovanissimi con Irlanda in fabula, di Enrica Pecchioli, con il tema delle fiabe e della mitologia irlandesi, e andrà in scena il 17, 23 settembre e 1 ottobre.

Il 30 settembre vede due studi – mise en espace inedite in italiano: Nascondigli, Lie Low, di Ciara Elizabeth Smyth, tradotto da Lorenzo Borgotallo e curato dal Teatro Solare, dove sarà presente l’autrice che incontrerà il pubblico e parlerà del suo testo; il primo ottobre è la volta di Accadde su un ponte, Once Upon a Bridge, di Sonya Kelly, per la regia di Sebastiano Spada, la traduzione di Maria Scorza, a cura della compagnia I Nuovi.

Fishamble: The new play company una delle compagnie teatrali Irlandesi più importanti e conosciute anche all’estero, parteciperà al Festival con Silent, il 7 e 8 ottobre, di e con Pat Kinevane, per la regia Jim Culleton. Silent, che  è una metafora sul potere, sarà presentato in prima nazionale in inglese con sottotitoli in italiano.

Intercity Connections, nato in collaborazione con il National Theatre di Londra e presente da 26 anni nel programma del Festival Intercity, prenderà il via nella prima metà di ottobre con nuove repliche delle produzioni di IC Connections 2023 con il coinvolgimento di tre istituti superiori sestesi: Extremism di Anders Lustgarten, After Juliet di Sharman McDonald e Tre di Harriet Braun.

Il 29 settembre è previsto uno studio frutto di un importante workshop internazionale che coinvolgerà le nuove generazioni del teatro, sul testo di Nancy Harris, Journey to x. L’irlandese Peter Hussey e la sua compagnia Crooked House in coproduzione con Intercity condurranno il workshop il 26 e 29 settembre.

Il 13, 14 e 15 ottobre chiuderà il Festival con tre nuove repliche dello spettacolo che ha debuttato all’interno di Intercity Montreal 3, Tom a la ferme – Tom alla fattoria, di Michel Marc Bouchard. La produzione è disegnata e diretta da Dimitri Milopulos con la traduzione di Francesca Moccagatta, e con in scena Olmo De Martino, Gabriele Giaffreda, Giulia Weber, Sonia Remorini.

Collateralmente al Festival è presente al Teatro della Limonaia la mostra originale e unica dal titolo Teatro,  dove sono presenti i modellini delle scenografie delle più importanti produzioni Intercity, realizzate dal regista e scenografo, autore e attore Dimitri Milopulos durante la sua lunga carriera.

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