Martedì alle ore 18.30, a Reggio Emilia, nella Biblioteca delle Arti (piazza della Vittoria 5) Massimo Carloni, saggista e scrittore di polizieschi presenta il libro di Mario Coloretti ‘L’ultima volta che ci vediamo’ (2011) pubblicato dalla casa editrice di Reggio Emilia ‘Miraviglia’.
Un cantante di balera in disarmo. Un mansueto professore che lascia all’improvviso la famiglia quando sente nominare una certa parola. Una giovane donna amareggiata perché nessuno farà mai follie d’amore per lei. Un recuperatore di crediti dal passato ingombrante. Non sanno l’uno dell’esistenza dell’altro, non hanno punti di contatto, appartengono a mondi completamente diversi eppure si incontrano e vengono risucchiati nel vortice di una storia molto più grande di loro, con omicidi, false accuse, cacce all’uomo, che mette a repentaglio non solo le loro convinzioni ma anche la loro stessa vita. In una Bologna flagellata dal maltempo il giallo di due cadaveri recuperati, intrighi di potere e l’ombra del sospetto che scende su vite qualsiasi.
Mario Coloretti ha esordito con Dietro la luce (Mondadori 1992), che gli è valso il prestigioso Premio Tedeschi come migliore opera prima. Del 1994 è Delitti di maggio (Mondadori); del 1995 La memoria del sangue (Mondadori). Nel 2006 ha pubblicato La vocazione del passato (Robin) e Tutto il tempo che resta (Aliberti), nel 2008 Tennis e nuvole (Cairo).
Massimo Carloni ha al suo attivo una cinquantina di saggi sul giallo italiano, tra cui L’Italia in giallo (Diabasis, 1994) e il Dizionario delle opere e dei personaggi di Loriano Macchiavelli (Pirani, 2004), e una dozzina di racconti con protagonista il commissario Chiara de Salle. Il caso Degortes (Mondadori, 2002), scritto a quattro mani con Antonio Perria, ha vinto il premio Alberto Tedeschi per il miglior poliziesco inedito.