Il Credem apre le porte

Sabato 3 visita al “sito” Regium Lepidi di Palazzo Scopelli-Trivelli

Credem, nel confermare la forte attenzione che da sempre rivolge all’arte, ha aderito per il quattordicesimo anno consecutivo all’iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana “Invito aPalazzo”, che permette di visitare gratuitamente il patrimonio artistico e storico delle più belle sedi bancarie italiane.

Palazzo Spalletti Trivelli, in via Emilia San Pietro 4, sede del Credem, rimarrà aperto sabato 3 ottobre dalle ore 9 alle ore 19. I visitatori saranno divisi in gruppi di circa 30 persone e potranno apprezzare la storia del sito archeologico, del palazzo e le numerose opere d’arte parte delle collezioni della banca grazie al commento a cura di Franco Bonvicini, Antonio Brighi, Odette D’Albo, Aurora Marzi, Filippo Silvestro e Alessandra Tellurio.

Per gli amanti della storia e dell’arte antica sarà di particolare interesse l’approfondimento dedicato alle origini della città di Regium Lepidi, nome della nostra città in epoca romana. Il piano interrato di Palazzo Spalletti Trivelli custodisce infatti un prezioso sito archeologico, l’unico sino ad ora visitabile a Reggio Emilia, che permette di accedere al cuore pulsante dell’antica città, la piazza del Foro. Lo scavo, condotto tra il 1980 e il 1983, ha permesso di risalire al momento della nascita della città romana, fondata intorno al 175 a. C. dal console Marco Emilio Lepido. La zona del CREDEM fu abitata sin dalle origini e in età imperiale (I – IV sec. d. C.), quando diventò il centro monumentale cittadino, vi furono costruiti l’imponente basilica (l’allora tribunale civile), ancora in parte visibile e, probabilmente, il tempio. Una proposta di ricostruzione virtuale dell’antica Regium Lepidi, di impatto spettacolare perché in 3D, realizzata dal prof. Maurizio Forte su incarico del Lions Host Città del Tricolore, è visibile presso i Musei Civici di Reggio Emilia.

Le sale dell’antico palazzo nobiliare, appartenuto ai conti Guicciardi nel ‘600 e, a partire dal 1830, ai conti Spalletti Trivelli, sono decorate secondo il gusto neoclassico con numerose scene tratte dalla mitologia greca e romana. Di impatto spettacolare, oltre alla fastosa sala delle feste, alta dieci metri, sono gli ambienti completamente decorati a trompe-l’oeil con fastosi tendaggi e sovrapporte allegoriche dedicate alla musica, all’astronomia, alla letteratura, all’agricoltura ed alla caccia.

 

All’interno delle sale del palazzo sono conservate due importanti collezioni: la prima è una rarissima raccolta d’arte orientale, con oggetti provenienti da Cina, Cambogia, Giappone e in arte Gandhara, che coprono un ampio arco temporale, dal 2000 a.C. al XIX secolo, tra i quali preziosi vasi e oggetti in porcellana, bronzi dorati, smalti cloisonné e antiche statue in terracotta.

La seconda è una collezione di pittura antica del ‘500, del ‘600 e del ‘700, nella quale si possono ammirare dipinti degli artisti più importanti attivi nella nostra città e in Emilia, con capolavori, tra gli altri, di Francesco Francia, Lorenzo Costa, Denis Calvaert, Guido Reni, Guercino, Camillo Procaccini, Alessandro Tiarini, Giovanni Lanfranco, Luca da Reggio, Leonello Spada, Giuseppe Maria Crespi, Felice Boselli e Cristoforo Munari.

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