Non c'è nulla di più suscettibile di ogni sorta di dipartimenti, reggimenti, cancellerie, e insomma di ogni genere di categorie professionali. Oggi ormai ogni privato cittadino ritiene offesa nella sua persona tutta la società. Dicono che recentemente è pervenuto l'esposto di un capitano di polizia, non ricordo di quale città, in cui egli denuncia a chiare lettere che le leggi dello stato stanno andando in malora e che il suo sacro nome viene pronunciato decisamente invano. E come prova ha allegato all'esposto un enorme volumone di non so che opera di narrativa, dove ogni dieci pagine compare un capitano di polizia, in alcuni punti addirittura in istato di ubriachezza.
(Traduzione: Emanuela Guercetti)