Il 25/o River to River Florence Indian Film Festival, il meglio della cultura indiana

Fino al 10 dicembre

Firenze – “Il cinema indiano sta diventando sempre più popolare in tutto il mondo, non solo per la sua capacità di intrattenere, ma anche per la sua intensità emotiva, la musica, la danza. Abbiamo tanti nuovi talenti che guidano una cinematografia in evoluzione.Voglio ringraziare Selvaggia Velo per la sua visione e per il suo contributo straordinario”. Con le parole di Vani Rao, ambasciatrice dell’India in Italia, dal palco del Cinema la Compagnia di Firenze, insieme alla direttrice Selvaggia Velo, ha preso il via il River to River Florence Indian Film Festival, da  25 anni l’unica manifestazione italiana dedicata al meglio della cultura contemporanea indiana. “Fin dalla prima edizione il festival ha avuto il patrocinio dell’India e voglio ringraziare con tutto il cuore per questo sostegno”, ha aggiunto Velo.

Il festival continua fino al 10 dicembre. Attesa per la prima italiana del thriller “Berlin” di Atul Sabharwal, spy story avvincente in cui un insegnante esperto in lingua dei segni viene coinvolto in segreti di stato, interpretato da Kabir Bedi e da Rahul Bose – lo “Sean Penn d’Oriente” come è stato definito per le scelte cinematografiche al pubblico internazionale – in sala per incontrare il pubblico e rispondere a tutte le domande (lunedì 8 dicembre, ore 20:30), l’omaggio dedicato al grande maestro bengalese Ritwik Ghatak, di cui, per la nuova sezione Fiume, nel centenario dalla sua nascita , si proietta “Subarnarekha”(domenica 7 dicembre ore 18), capolavoro che esplora la divisione tra India e Pakistan e intreccia destini familiari e speranze di rinascita. E ancora: “Saiyaara” di Mohit Suri, lungometraggio Bollywood che segue la storia d’amore tra un giovane musicista e un’aspirante scrittrice, sospesa tra passione e ostacoli (domenica 7 dicembre ore 20:30).

Nel programma anche web series (“Ziddi Girls”), documentari inediti, usi e costumi (domenica 7 dicembre si apre alle 11 con lo chef Basheerkutty Mansoor di Nura che terrà un cooking show in cui tradizione e innovazione si fondono), seguito dal documentario “Cinema pe Cinema” di Vani Subramanian (ore 14,30), un omaggio alla memoria collettiva del cinema indiano. Nel pomeriggio, la conversazione “Dove scorre l’India di domani” (ore 16) vedrà la partecipazione del filosofo Stefano Catucci e del giornalista Matteo Miavaldi, offrendo un approfondimento sulle tematiche ecologiche e culturali legate ai fiumi.

Alla serata inaugurale, sono intervenuti anche l’assessora alla cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti  – “Sono felice di essere qui. In questi giorni il cinema è davvero vivo grazie alle 50 Giorni, un susseguirsi di iniziative, questo luogo è della Regione, è un progetto in cui crediamo molto e vederlo così pieno è per noi una gioia”, e l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini, che ha concluso con “Come città di Firenze è una gioia che un festival come il River possa aprire un vero ponte con l’India. Pieno di festa e di colori, porta con sé il cinema e il mondo indiano, ricco di gusto, intensità, gioia di vivere e un modo diverso di pensare la vita e il cinema”.

Nel pomeriggio, si è tenuta anche la presentazione in Palazzo Vecchio della mostra “India Calling” pensata da Accademia Italiana per il festival, visibile a tutti nel Cortile della Dogana di Palazzo Vecchio, a ingresso libero. “Gli studenti, italiani e stranieri, offrono un punto di vista prezioso: sono entrati nelle case, negli spazi pubblici e privati, documentando e mescolando culture. La cosa più preziosa è proprio questa contaminazione: creare nuove comunità e nuove città”, ha detto Alessandro Colombo, direttore generale di Accademia Italiana. 

La manifestazione è organizzata sotto l’egida di Fondazione Sistema Toscana, con il contributo di Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze e Ministry for Information and Broadcasting. In programma oltre venti opere, tra lungometraggi, documentari, cortometraggi e web series, molte delle quali firmate da registe donne.La manifestazioneè nell’ambito della 50 Giorni di Cinema (info e programma completo su www.rivertoriver.it ).

Il programma nel dettaglio

Lunedì 8 dicembre è la volta della spy story “Berlin” di Atul Sabharwal (ore 20.30), interpretata anche da Kabir Bedi e presentata in sala dall’attore protagonista Rahul Bose, in cui un insegnante esperto in lingua dei segni viene coinvolto in una rete di segreti di stato. Nel pomeriggio, alle 16, “A Fly on the Wall” di Shonali Bose e Nilesh Maniyar, documentario che affronta con sensibilità e profondità etica il tema complesso del suicidio assistito, con la presenza del regista Maniyar. Continuano inoltre gli episodi della web serie “Ziddi Girls”:domenica con gli episodi 3 e 4 (ore 18), lunedì con gli episodi 5 e 6 (ore 18), che seguono i conflitti e le alleanze di un vivace liceo femminile dove amicizie, ribellione e scandali mettono alla prova l’autorità della preside.

La giornata di lunedì 8 dicembre si apre alle 10.30 con un cooking class e degustazione presso B.East Gallery (via di mezzo 40/a), in collaborazione con Cib’aria e NuraDalle 14.30, una selezione di cortometraggi dedicati alle relazioni, all’incontro e alla scoperta di sé: “C.U.P.I.D.” di Ravi Rekhi, “In Case of Emergency” di Prerna Ramachandra, “Rom Con” di Brittany Ramjattan e Andrew Beguin e “Finding Me Through You” di Amio Saha. La sezione Fiume propone alle 18.30 il film di animazione “Kaalindi: An Urban Legend” di Saloni Dhingra e il documentario “Boatman” di Gianfranco Rosi, un ritratto poetico del Gange tra rituali, vita e morte.

Continua inoltre la mostra “INDIA CALLING – Appunti visivi sull’India a Firenze”, organizzata da Accademia Italiana per il festival in collaborazione con il Comune di Firenze. L’esposizione un percorso visivo e multimediale composto da 30 opere che indaga la presenza indiana nel tessuto culturale, sociale e urbano della città, restituendone una geografia sentimentale attraverso ritratti, storie e luoghi (aperta al pubblico fino al 10 dicembre; ore 11.00 – 17.00, ingresso libero, prenotazione consigliata). Durante la manifestazione sarà inoltre possibile ascoltare la web radio Radio Amblè On Air, con letture di classici e audiolibri che hanno raccontato l’India nel mondo, da “Notturno indiano” di Tabucchi a “Shantaram” di Gregory David Roberts, fino a “Siddharta” di Hermann Hesse.

In foto Vani Rao, ambasciatrice dell’India in Italia insieme alla direttrice Selvaggia Velo

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